Le ultime parole famose

21 mag

“Se ai tifosi non va bene, che non si abbonino.”
Dopo che El Shaarawy aveva fatto Padova-Milano, senza neanche fermarsi al casello di Genova Ovest per fare benzina.

“Sono amareggiato.”
Dopo che era chiaro che circa 3000 tifosi non avrebbero rinnovato il loro abbonamento.

“Se io avessi Hamsik, Lavezzi e Cavani li avrei già venduti.”
Chi quei giocatori se li è tenuti è arrivato quinto in campionato, è stato eliminato ai supplementari negli ottavi di Champions League dal Chelsea, futuro campione d’Europa, e ha vinto la Coppa Italia. Chi li avrebbe già venduti, ha lottato con il Lecce fino all’ultima giornata per non retrocedere.

“Nel prossimo mercato non ci saranno più rivoluzioni, ma solo qualche piccolo aggiustamento.”
Detto tante, troppe, volte a sproposito.

Paradossalmente questo è l’estate giusta per dimostrare che esiste davvero un’idea di progetto e che si vuole costruire una base che duri nel tempo.

Sorprendentemente prevedibile

16 mag

Un campionato come quella che si è appena concluso era da molti, me compreso, ampiamente prevedibile da almeno due o tre stagioni.
Nonostante sia sempre contentissimo della parte sinistra della classifica e ad ogni inizio campionato pensi che il primo obiettivo satgionale sia averne almeno tre dietro, ero anche abbastanza convinto che l’anno in cui tutte le scommesse dai nomi esotici avessero fallito, magari complice qualche infortunio di troppo, saremo finiti a lottare fino all’utlima giornata per evitare la retrocessione; perché era evidente a molti già allora, che con la politica della rivoluzione ogni sei mesi non si andava molto lontano.
Gli anni scorsi, oltre a mercati di riparazione parzialmente riusciti, fondamentalmente era l’ossatura costruita da Gasperini in serie B che ci aveva sempre tenuti a galla, perché quando i vari Chico, Zapater, Veloso, Boselli, Acquafresca, Suazo e Floccari fallivano, c’erano sempre Criscito, Milanetto, Sculli, Rossi e Juric che tenevano la barca in sesto. Quest’anno era rimasto il solo Rossi che ha giocato la sua peggior stagione di sempre.

In più ci si è messo un allenatore che ancora prima di iniziare era visto male, a posteriori a ragione, dalla piazza e non ha mai dato un gioco che fosse uno. Ricordo nel mese precedente alla sua assunzione, quando tutti sapevano che sarebbe stato Malesani, ma la conferma ufficiale tardava ad arrivare, quando uscivano sui giornali come possibili alternative i nomi di Ficcadenti o Sannino (quindi non Mourinho, Guardiola o Hiddink) in uffico dicevamo: basta che non sia Malesani, vanno bene tutti.

Ad aumentare la paura c’erano le cabale e i corsi e ricorsi storici, tipici di ogni tifoso che si rispetti. Il primo era il ripetersi della stagione 1977-78: dopo aver fatto retorcedere la Sampdoria l’anno prima con il famoso goal di testa di Pruzzo, un campionato che inizia il giorno 11 settembre che ci vede in testa alla clasifica dopo poche giornate, per poi retrocedere alla penultima giornata. Il secondo era il contrappasso per averlo troppo menato ai multicolors e il conseguente ritrovarsi dopo un solo anno a fare la stessa fine.
Il futuro è al momento abbastanza insondabile, nel senso che è il primo anno che una rivoluzione deve essere fatta per davvero a tutti i livelli, ma deve essere fatta con criterio. Io terrei sicuramente Frey, Granqvist, Jorquera, Biondini, Gilardino e soprattutto Palacio, che invece molto probabilmente partirà. Che senso avrebbe però fare come la scorsa estate e tenere ottimi giocatori se poi la squadra non ha né capo nè coda?

sAlvi

16 mag

che la salvezza sia arrivata all’ultima giornata, dopo figuracce incredibili, cambi di allenatori, scelte sbagliate, cessioni ed acquisti discutibili, tifosi scellerati e le solite decisioni arbitrali, non mi stupisce. Siamo genoani, non facciamo gli smemorati, ci siamo abituati.

L’importante è essere ancora in A, meglio prendere 6 goal in A a Napoli che vincere 2-0 a Gubbio.

Nuove nubi

25 gen

20120125-191731.jpg

Nube è morta, viva nube.

Mercato tutto l’anno

30 set

E ora basta. Pure io che non seguo più tanto il calcio mi sono accorto di un fenomeno davvero fastidioso. Non è possibile che un Jorquera, che ha giocato con noi un paio di partite sia già uomo mercato. Mi sono rotto i coglioni. Arriva uno che fa due belle partite e sulla stampa leggi: Il Milan su Jorquera! Quotazione salita da 2,5 a 10 milioni!

Eccheccazzo. Non fai in tempo a sorprenderti favorevolmente per un buon acquisto che già te lo danno per venduto. L'anno scorso è arrivato Kucka, ed era già in partenza. Quest'anno Constant, poi Jorquera, e sembrano già prenotati. Per non parlare di Boateng, Ranocchia, Bonucci, El Shaarawy. Meno male che Palacio è rimasto, ma si può per favore evitare lo stillicidio di nomi?

Che la società decida di vendere 1-2 giocatori buoni all'anno per finanziarsi è lecito, è una buona politica. Ma che tutti i giocatori della rosa, perfino quelli che non sono ancora arrivati perché parcheggiati altrove, siano sempre sul punto di andare alla grande di turno, beh, mi fa girare i coglioni.

Vorrei poter pensare che un buon giocatore rimarrà almeno un paio d'anni prima di essere ceduto. E vorrei che la stampa non mi pompasse così tanto un giocatore che poi non vedrò mai giocare con la nostra casacca. Ma forse la mia è la nostalgia per un calcio che non ha più senso.

il botto!

23 ago

epperò, grandi nomi:
il botto!mica Pizza e Fichi!
 

Scambio Viviano-Kucka

12 ago

Se confermato ci sarebbe uno scambio di comproprietà, che si concretizzerà a febbraio quando Kucka andrà all'inter e da noi arriverà Viviano reduce da sei mesi di infortuno, che farà direttamente Milano-Lavagna, dove alloggerà ancora per un mesetto al Centro Riattiva.
Questo non considerando che abbiamo appena comprato il nostro portiere titolare e gli abbiamo fatto un contratto di 5 (cinque) anni.

Ripeto, se confermato, non siamo all'assurdo ma direttamente al delirio: ci togliamo una pedina fondamentale del centro campo che è l'unico reparto che è al momento completo e piuttosto forte, per comprarci un doppione che non schiereremo mai, ma sarà solo "carne da plusvalenza"
Penso che il prossimo inverno dedicherò le domeniche pomeriggio al punto croce.

Non vedo l'ora di andare in vacanza soprattutto perchè saranno 12 giorni in cui leggerò solo guide turistiche e giornali stranieri.

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.