19 Giu

Mostri!

Non voglio raccontare della partita che ci ha riportato in serie B. Perché è stata brutta, ha rappresentato egregiamente ciò che si è visto lungo tutto il campionato, undici pelandroni che tiravano a fare punto faticando il minimo indispensabile, senza mai un vero gioco; spero che vengano venduti tutti in blocco a una cooperativa di facchinaggio. E poi la serie A ce la siamo guadagnata, tornare in B non può che essere una retrocessione, anche se presa dal di sotto.

Voglio invece raccontare di un atto di profondo sadismo cui ho assistito ieri, perpetrato da un padre nei confronti del figlio.
I bambini, si sa, possono essere disobbedienti, o capricciosi, ma se la punizione è sempre proporzionata alla colpa questo doveva essere un pluriomicida. Era dietro di noi, ad assistere alla partita, e sembrava anche emozionato, segno che il padre si era già macchiato di circonvenzione di incapace. Non si può permettere a una persona così giovane di sposare una causa persa come il Genoa, deve essere in grado di difendersi, e non lasciarsi trascinare in una spirale di dolore seconda solo ai buchi nelle braccia. Se proprio deve diventare tifoso che si affidi a una squadra più sicura, ce ne sono ancora tante in grado di garantire soddisfazioni onestamente, ma al limite va bene anche la Juve, cosa vuoi che sia un anno di vergogna contro le decine di titoli che continuerà a vincere appena si riprenderà?
E invece no, il Genoa, in uno dei punti più bassi della sua storia. E non venitemi a dire che solo chi cade può risorgere, perché il ritorno in serie B non è stata una resurrezione, è sembrata più la trama de "Il ritorno dei morti viventi". Nessuna gloria veniva da quei buffoni che sono scesi in campo domenica, che potendosi permettere una sconfitta per uno a zero sono stati bene attenti a non fare niente di più.
Ma fin qui niente di nuovo, sono tanti i genitori frustrati che avviano la prole alla stessa vita di delusioni che hanno subìto loro, ma quello di ieri mostrava una malvagità che non mi era mai capitato di incontrare.
Non gli è bastato scaricare addosso al figlio tutta la sfiga che lo accompagna ogni domenica (dal prossimo anno ogni sabato), condannandolo a sperare per sempre in qualcosa che non vedrà mai, ma ha anche voluto ribadire il concetto, sottolineare con un tocco di sadismo tutti gli anni neri che quel povero bambino dovrà scontare, facendogli indossare la maglietta più stronza e sfigata e maledetta degli ultimi vent’anni.

viva la sfiga

Oppure voleva celebrare il nostro blog, ma non credo..

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4 Risposte to “”

  1. hardla giugno 19, 2006 a 5:42 pm #

    si però se non te lo dicevo io, tu manco l’avevi visto il bambino….

  2. hardla giugno 19, 2006 a 5:51 pm #

    che poi m’è venuto in mente che la maglietta non può essere di quel bambino, dev’essere per forza riciclata. è passato troppo tempo!

  3. anonimo giugno 19, 2006 a 6:25 pm #

    Santo Cielo!
    Dev’essere riciclata per forza.
    Forse apparteneva al fratello maggiore…
    Al momento però potete spacciarla come vera e propria pubblicità al blog 🙂

    Per tutto il resto, sono d’accordo:
    la serie A ce la siamo guadagnata, e andare in B è una vera e propria cagata, per dirla con un francesismo.
    Certo ci liberiamo della C1, ma rimane sempre la carogna…

    Jana

  4. Dedee giugno 20, 2006 a 12:35 am #

    almeno ai tempi in cui mio padre mi porto’ allo stadio lo sponsor non ce l’avevamo ancora…

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