Archivio | luglio, 2006

Il Gioco dell’Estate

30 Lug

Fanculo al Sudoku, buttate la Settimana Enigmistica! Il vero gioco dell’estate Genoana è "Chi Ö l’è?". Altro che passare ore ore a gridare insulti in corteo e a bruciare cassonetti. Ma chi ve lo fa fare, quando potete stare comodamente a casa a cercare di riconoscere 100 volti di giocatori rossoblù di ieri e dell’altroieri!

Il gioco si trova da qualche parte in rete, ma se non avete voglia d’andarlo a cercare ve lo copio qui. Per scaricarlo basta cliccare sull’icona, il file è grosso 1,72 mega. E grazie al sistema di gestione files di Splinder, ha un nome assurdo, ma è uno ZIP con dentro un documento Excel.

Questo post serve anche da luogo per scambiarsi suggerimenti, consigli, e disperate richieste d’aiuto per la soluzione del giochetto. Buon Divertimento.
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L’angolo del Campione

23 Lug

Eccoci, qui…attualmente in Cina…chiaramente per cercare nuovi talenti pe il nostro glorioso grifone…ma visto che oggi è domenica…giorno dedicato al Dio pallone..non posso esimermi dal ricordare un grande giocatore…del quale ebbi la fortuna di vedere il suo unico gol italiano…eravamo ad Alessandria in Coppa Italia…un afoso Agosto…squadra allenata da Gigi Simoni (altro grande desaparecidos del calcio italiano)…andai allo stadio di Alessandria con mio zio Sandro e mia cugina Paola avro avuto 12 13 anni…fece gol di polpaccio su rimpallo in area piccola…Simoni di lui disse che non aveva mai visto correre cosi veloce un giocatore…sembra che fosse dovuto al fatto che Gigi si era innavvertitamente seduto sul telecomando del videoregistratore mettendo il VHS in fast Forward…si avete gia capito di chi parlo di

eloi82

 lui…Francisco Chagas Eloi…ma non solo sembra che fosse ben stimato…guardate con tanto di fascia di Campione a chi era vicino (e da Zico non ha mai imparato un belino…non ne aveva bisogno)

machi è quello scarpone vicino ad Eloi?!? "O apoiador Francisco das Chagas Elói nasceu em Andradina-SP em 1 de fevereiro de 1955. Foi ao lado de Luisinho um dos principais jogadores do América em 1982, no Maracanã, pela Taça dos Campeões."

Beh per tutti voi che non siete stati fortunati come il sottoscritto eccovi anche l’immagine di uno dei suoi gol…godete anche voi di questo campione  che ha fatto grande il Grifone..Tradizione oggi portata avanti gloriosamente da giocatori del calibro di Zaniolo e Mamede…

GOOOLLASSO!!!!!! Elói faz o primeiro gol colocando a bola fora do alcance do goleiro Pereira do Atlético Mineiro.

Ciao Grande campione….noi vogliamo ricordarti cosi…..

Le ragioni di un ritiro

20 Lug

La notizia è rimbalzata oggi su tutte le radio, Bobo Vieri sta pensando di ritirarsi dal calcio. Ma come? Non aveva appena firmato per una grossa squadra di serie A? E’ andata pressappoco così:

Campo di allenamento del Monaco, quello rivierasco, non quello che sta in Germania. L’allenatore Guidolin vede il suo campione, Bobo Vieri, seduto in panchina con la faccia lunga. "Che succede?", gli chiede. Vieri lo guarda con gli occhioni da bracco che hanno fatto impazzire centinaia di tette della Canalis, e gli rivela di soffrire di nostalgia. Gli manca l’Italia, non ne può più di questi francesi presuntuosi. I Monegaschi poi sono anche peggio, lo guardano dall’alto in basso quando va a fare la spesa alla Lidl, i vigili per spregio neanche lo multano quando lascia la Ferrari in doppia fila, e adesso che la Nazionale ha vinto i mondiali ha capito che il suo posto è là, nel paese do sole.
Guidolin gli gratta le orecchie e gli confida: "Ti capisco Bobone, neanch’io li sopporto questi monegaschi paraculi, pensa che quando sono in macchina gli vuoto il portacenere per strada solo per dispetto. Ti dò un consiglio, prima di venire qui ho allenato per un breve periodo una famosa squadra genovese. Un’esperienza fantastica, società forte, blasone, e una tifoseria come non se ne trovano nel mondo. So che hanno problemi a trovare un buon attaccante, perché non provi a fare domanda lì?"
Vieri scodinzola felice, va a cercare un cellulare.

Quando Guidolin gli ha spiegato l’equivoco è stata tanta la vergogna che piuttosto di farsi prendere in giro tutta la vita ha deciso di ritirarsi.

brutte figure

Noooo: A Volte Ritornano!!!!

20 Lug

IL SECOLO XIX
Il Genoa richiama Zaniolo e Mamede

"Genova. Zaniolo e Mamede. Sono loro i primi rinforzi del Grifone a quattro giorni dall’avvio della preparazione.

come i primi rinforzi? passi il primi (che comunque è bizzarro), ma RINFORZI?

Il panzer di Priaruggia e il portoghese saranno reintegrati nella rosa di Gasperini. Difficilmente che i due si aggregheranno al gruppo a Neustift, ma per il tecnico Gasperini si tratta di due elementi in più.- Ed è probabilmente a questi elementi che il tecnico torinese si riferiva nel giorno del raduno indicando una rosa troppo ampia e da sfoltire.

non capisco. la rosa è ampia e voi li reintegrate? qui c’è qualcosa che non quadra…

Benché fuori rosa le loro posizioni probabilmente erano tenute in considerazione.

si… li stavano tracciando col GPS, controllavano che si tenessero lontani dal ritiro Genoano…

Per i due però i tempi di reintegro sarebbero secondari. Per loro l’essere nel gruppo è un riconoscimento importante al lavoro svolto nel giugno scorso per riportare il Grifone in B.

reintegrate anche Vavassori, allora…

MamedeIgor Zaniolo è in cura al Baluardo per il tendine operato in primavera e le intenzioni sarebbero quelle di terminare le terapie prima di sottoporre l’atleta alle fatiche del ritiro. L’ipotesi ormai concreta di un avvio posticipato del campionato consentirebbe al Genoa di non affrettare il rientro. L’ex messinese potrebbe arrivare a giorni a Genova. A spingere la dirigenza rossoblù a invertire la rotta sull’apporto dei due giocatori sarebbe una duplice motivazione. A parte ogni considerazione è il valore dei due giocatori ad aver giocato un ruolo importante sulla marcia indietro societaria. Indubbiamente trovare un club disposto ad accollarsi i due ingaggi per Zaniolo e Mamede non è stato facile, ma le ormai certe parttenze di Facchinetti (Padova) e Tarallo (Padova in prima fila, ma anche Carrarese) avrebbero agevolato il reintegro.

diciamocela tutta, nessuno li voleva, allora ritornano qui a sostituire due pedine importanti come Facchinetti e Tarallo (giocatore di 26 anni comprato in serie D da una società che si chiama USO – Unione Sportiva ORATORIO, fate voi…)…

Zaniolo e Mamede dovrebbero aggiungersi all’ormai scontata conferma di Fusco. Dovrebbero essere gli unici tre della vecchia guardia a rientrare nella rosa che si prepara alla serie B. Capitan Baldini ha mercato e il suo futuro pare ormai lontano da Genova….."

Mamma, ho perso il pullman

17 Lug

Povero Dante Lopez, che brutto rientro gli è capitato. Terminata l’avventura mondiale il piccolo indio è tornato a Genova per riprendere gli allenamenti con la sua squadra, ma arrivato al Pio ha trovato il campo deserto. Negli spogliatoi solo un inserviente che lavava le docce.

"A squaddra a l’è partìa vei mattin pe l’Austria", gli ha spiegato in dialetto spagnolo.
In Austria? E lui? Perché non l’hanno aspettato? Il Dante calciatore è montato in bici, e stava già infilando il casello di Pegli, quando l’inserviente l’ha richiamato e gli ha spiegato che non era mica il caso.
Non l’ha presa bene, che motivo poteva avere la società di escludere un giocatore prezioso come lui, uno che ha segnato il gol fondamentale nei play off, contro la Salernitana?
L’inserviente ha alzato le spalle, non sapeva cosa rispondergli, o forse gli è mancato il coraggio di dirgli la verità, ma se l’avesse chiesto a uno di quei tifosi che tutte le domeniche andava a guardarlo allo stadio, la risposta sarebbe stata lapidaria: "Perché fai cagare".
Dante Lopez, l'impegno in campo
Lo voleva l’Amburgo, il Werder Brema l’ha implorato, e la fila di pretendenti era lunghissima, ma ha scelto di venire da noi. Ai tempi dell’acquisto il suo procuratore ha dichiarato "Gli ho spiegato tutto, e gli ho detto che Genova è la sua porta spalancata per l’Europa e la fama. Lui è stato felice di accettare il trasferimento". E a Genova si era entusiasti della sua scelta, presentato come un grande campione dalla stampa tutti aspettavano con ansia il giorno del suo debutto, pronti a schiacciare con un nuovo chiodo il ricordo del vecchio, quell’altro giocatore sudamericano che ci ha portato in serie A.
"Alta scuola paraguagia, altroché", si diceva sull’autobus per lo stadio, "u l’è in campiun", sentivi mormorare in gradinata il suo primo giorno in campo. Quando si è tolto la pettorina per sostituire l’attaccante scoppiato di turno tutti hanno innalzato il coro dell’attesa, "Oooooo.. ooleee!!".

E’ bastata qualche partita, e appena si presentava a bordo campo per entrare, dagli spalti si alzava in coro un "Ooooooo… oohnnnooooo!!!". Un albero piantato in mezzo al campo, Dante Lopez il pero. Quando poi divideva la scena con l’altra punta di successo, Igor Zaniolo, sembrava di vedere una cartolina: lui era una pianta, l’altro sempre per terra faceva il sasso, insieme fra l’erbetta componevano un delizioso giardino giapponese.
Sarà stato per quello che i compagni non si arrischiavano a penetrare in area e facevano piovere su di loro decine di palle lunghe, avranno avuto paura di calpestare le aiuole..

La società spiegava che Lopez è un ottimo giocatore, ma deve ambientarsi, il calcio italiano è diverso da quello che si gioca in Paraguay. Qualcuno provava a informarsi se per caso là giochino senza pallone, e il mistero su questo strano personaggio si infittiva. Anche la sua vita privata era circondata da mille interrogativi, un giornale lo voleva residente a Pegli con la moglie, un altro ad Arenzano in un appartamento che divideva con Botta e Rivaldo. Su un punto entrambe le testate concordavano, in campo faceva pena. Si, ogni tanto un guizzo in area ti lasciava qualche speranza, ma una volta solo davanti alla porta non sapeva cosa farci e la spediva fuori.
Qualcuno provava a telefonare ai parenti in Sudamerica per chiedere se là giocano senza porte, e il dubbio di avere comprato un pacco si faceva strada fra i tifosi.

Intanto il campionato sciorinava i suoi ultimi appuntamenti, il grande campione paraguagio continuava a necessitare di ulteriore tempo per ambientarsi, e il Genoa perdeva posizioni sulle avversarie. Solo nei playoff Dante Lopez sembrava aver trovato il suo posto, ma forse era perché Grabbi aveva esalato l’ultimo respiro, Iliev era fastidioso e inconcludente come sempre, e Zaniolo si dedicava al giardinaggio; o si metteva a giocare Lopez o ce ne andavamo tutti a casa. E Dante di Asunciòn aveva stupito tutti, giocando un paio di partite di buon livello, e segnando un gol fondamentale per il passaggio al turno successivo.

Si era finalmente svegliato o era stato solo un lampo passeggero? Non lo sapremo mai, la sua convocazione in nazionale non ci ha permesso di svelare l’arcano, e ancora oggi c’è gente che non dorme di notte per il rodimento. E’ pur vero che quei venti minuti in campo in Germania non sono stati segnalati dalla stampa mondiale come l’avvento di un fenomeno, ma può essere che tutti i giornalisti di tutte le televisioni del mondo stessero in quel momento guardando altrove.

E così, mentre la squadra rinnovata si prepara ad affrontare il nuovo campionato di serie B, il nostro amico Dante alloggia allo Sheraton e passa le giornate affogando la delusione nelle bottigliette del minibar.
Ma verrà il giorno in cui si trasferirà a una squadra che saprà apprezzare le sue doti, e quando segnerà una valanga di gol e porterà i suoi compagni in Champions League tutti ci renderemo conto di avere avuto in casa il brutto anatroccolo e di non averlo saputo valorizzare.

Partensa pe Neustift

16 Lug

Alua figgeu ghe semmo! Se parte pe anâ a Neusfit, che o l’è in Austria pe chi no o saive.
Mi e me muggè aveimo prenotou già da due meixi, che l’è megio, e poi l’aïa de montagna ghe fa ben a me muggè, i figgeu son grandi e in ritiro no ghe vengan ciu l’ultima vott-a son venui in Val d’Aotta che l’allenava o Pillon.
A Neustift l’anno scorso ghe arriva a notissia da retrocession, e tutti i beli zeugatori che gh’aveimo son aneti via comm-e o vento, ques’anno han retrocesso a Juve, a Lazio e a Fiorentinn-a, a serie B saja ciù difissile, anche se gh’han dou de li belli punti de penalissasion, ma ghe dovemmo provà de longo, che noiatri semmo na tifoseria de serie A, anzi unn-a de le migliori d’Europa, che solo quella gran belina di Spinelli ci portou in Europa, ma le o l’eja na gran belina, e gha vendou tutti, e poi semmo fini-i in B, che a l’è tutta colpa seu!
A noiatri ghan massacrou, l’è giusto che scian duri anche con sti chi che de dâto l’anno passou ce dixevan de tutto.
Un po’ me spiaxe pe’ Valvassori che o l’eja in brav’omm-o, ma o saveimo comm-e l’è o Prescidente, l’anno passou in C o l’eja un Santo e quelle beline do Secolo ghe l’aveivan con l’è, quest’anno però semmo noiatri che dimmo che è na belina, che a rovinou o Zena e che s’è anche comprou i giornalisti. Finalmente ghe semmo adescia e l’avemmo capia comm-e a l’è. Noiatri semmo o Zena, e noiatri semmo quelli che g’han ragion!
O giocattolaio ha comprou Adailton, che o vegne da o Veronn-a, e un Argentin, Nieto, che speremmo nu sia comm-e Lopez, ma comm-e Diego. Poi o l’ha comprou un che zogava in ta serie D, ma mi me digg-o… Certo, l’hanno passou, quando l’eja un Santo, aveiva comprou o bomber de Pria Roggia, ma quest’anno l’è una belina, quindi l’avrà comprou de le beline!
Ma comunque sempre viva o Zena!

6 Lug

Dimenticavo le ultimissime del mercato che vedono il Genoa planare come un falchetto su Wanchope!!! Ovviamente io sono di parte e se dovessero mai comprarlo faro’ l’abbonamento numero 1 e tutte le domeniche vedrete sventolare una bandiera del Costa Rica sugli spalti.

p.s. per chi non lo sa: ho vissuto 7 anni in Costa Rica

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