Archivio | agosto, 2006

Un bel gioco dura poco

28 Ago

Un’ora, suppergiù, durante la quale vediamo una squadra convincente, aggressiva, quella che ha mandato a casa la Fiorentina sbruffona.
Poi è come se ai giocatori si fossero accorciate le gambe, per compiere qualsiasi movimento, anche solo girarsi ci mettono un mucchio di tempo, diventano lenti e imprecisi, il gioco annaspa a centrocampo.
Qualcuno tira un sospiro di sollievo, che a quel Genoa arrembante e preciso non era abituato, ritrovare la difficoltà di realizzazione è come incontrare un vecchio amico. Ma il paragone più adatto, visto il ritmo, sarebbe con l’impiegata del comune che deve rinnovarti i documenti.
Fra le fila della tifoseria organizzata ci si sfrega le mani, di fronte alla squadra convincente delle prime partite erano rimasti senza argomenti per contestare la società, ma adesso se ci buttano fuori potranno fare la voce grossa.
La rete del Modena a metà del secondo tempo non stupisce nessuno. Il portiere nuovo fra l’altro non mi convince, con quelle uscite così lunghe che per tornare fra i pali deve farsi dare un passaggio in motorino. Una volta fra l’altro ha investito un attaccante, meschinetto.. E vabbè, però giocate invece di buttare palle in gradinata. Dove ci sono dei musi belli lunghi, che qui ci si vedeva già in semifinale a battere le rumente. I sedili sono inutilizzabili, coperti dai cocci di sogni infranti. A due minuti dalla fine quelli che perdono interesse alla gara e si chinano a raccoglierli si perdono il cross di Botta sulla testa di Adailton, che azzera il cronometro, si va ai supplementari in un tripudio di miccette (il governo esplode e i suoi brandelli in cielo compongono la scritta "zio cantante").
La gradinata è tutta un passami lo scotch, tirami la colla, dai che una volta riappiccicati insieme i pezzi il sogno è come nuovo.
Primo tempo supplementare, Aurelio (credo) e Botta si portano via il portiere modenese, passano la palla al solito Adailton (ma che bravo è?), che gliela pianta dietro. Dueauno, ululati in gradinata.
Gli ospiti sono già tornati negli spogliatoi, il Genoa in compenso gioca anche per loro. Altri cinque minuti e Greco diventa il capocannoniere della Coppa Italia.
Il secondo supplementare esiste solo per regolamento, l’unica cosa da segnalare è il primo botta e risposta fra le due gradinate, che secondo me è il canto più bello che abbiamo.
La radio sulla via di casa mi regala l’ultima gioia della serata, il Napoli ha buttato fuori la Juve, il Messina la Lazio e la Triestina l’Atalanta, che a voi potrà essere pure simpatica, ma a me sta qui.

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Genoa – Fiorentina: 1-0

24 Ago

E già un titolo così è qualcosa che non speravo davvero di arrivare a scrivere, cioè, unoazero alla squadra più odiosa d’Italia, anche più della Juve se mi permettete, roba da correre a farsi un altro abbonamento, e sono sicuro che qualcuno stamattina era già in coda. Perché la squadra sta facendo vedere un bel calcio, non ha paura, non se lo sta a menare, gioca per vincere, e un campionato a questi livelli merita di essere seguito. Poi magari domenica col Modena perdiamo male e tutto quello che ho scritto non vale più niente, ma fino ad allora lasciatemi sognare.

Il posto in gradinata è lo stesso della partita scorsa, la formazione più ridotta, l’entusiasmo maggiore, e a quanto pare porta bene. Domenica prossima di nuovo. I fiorentini sono numerosi, ma gli spezzini mi sembravano di più, sicuramente facevano più casino. Questi hanno tanti begli stendardi, fanno qualche coro, ma non riescono a raggiungere l’intensità dei loro predecessori.
Forse riflettono la prestazione della loro squadra in campo, fatta di tanti omaccioni grossi grossi, ma poco incisivi. Si che la difesa nel primo tempo si chiude sui nostri che sembra stritolarli, ma più va avanti più il meccanismo rallenta, e alla fine il cancello resta aperto e Greco ci infila la testa.
"Perché non cantate più?", chiede la sud agli ospiti in gabbia, che sono troppo presi a raccogliere i cocci della vittoria per poter rispondere. "Genoano bastardo", intonano dopo qualche minuto di sbigottimento, ma si vede che hanno perso la tracotanza.
Intanto in campo emergono i talenti, Longo che è veramente un fenomeno, Botta e Criscito che hanno vent’anni e affrontano senza paura giocatori da Champions, che io alla loro età tuttalpiù affrontavo l’ingegnere della patente e vincevo di misura, e San Barasso, che se domenica torniamo allo stadio è soprattutto merito suo che ci ha fatto il miracolo e ci ha fatto mordere la lingua a noi che quando l’abbiamo visto entrare ci siamo messi le mani nei capelli.
Gli altri, tutti, hanno giocato come vorrei vedere giocare il Genoa, dando il massimo, credendoci fino in fondo, e quei due tre che hanno reso meno hanno comunque mostrato di potere arrivare fra poco.

Un discorso a parte meriterebbe lo striscione in nord, non firmato, dei soliti che fino a quest’estate hanno rotto le palle con le loro contestazioni. Prima o poi affronteremo l’argomento, non oggi, che una bella vittoria così non va rovinata per quei quattro stronzi.

Genoa – Spezia 3-2

20 Ago

O almeno credo sia finita treadue, alla fine con tutti quei rigori e quelle espulsioni non ho più contato, stavo a scommettere coi vicini se l’arbitro avrebbe tirato fuori il giallo o no. Perché è stata una partita strana, cominciata già strana l’altra sera davanti all’aperitivo, quando il Subcomandante Marzia ha detto che no, lei allo stadio non ci viene più e col calcio ha chiuso basta è inutile che insistete, però poi ci è venuta lo stesso perché sennò le toccava stare a casa, e si vedeva che era contenta di venirci, ma siccome non poteva mostrarlo ha tenuto i musi tutta la partita. Che poi, musi, aveva un sorriso da qui a lì, perché la squadra vinceva e giocava pure bene, che poi, bene, in difesa siamo sempre grammi come pochi, e con questo trequattrotre ogni volta che il centrocampo si lascia sfuggire la palla si sente qualcuno dietro di te in gradinata che strilla, qualcun altro che sviene, io non lo so alla fine del campionato come saremo in classifica, ma sicuro ci saranno parecchi che lo finiranno a San Martino.

Dicevo che è stata una partita strana, l’arbitro gli avevano regalato per il compleanno un blocchetto nuovo per le ammonizioni, e si vede che ci teneva a usarlo subito, ne avrà date una trentina, un po’ di qua e un po’ di là, un paio di spezzini sono usciti per somma di gialli, e sommati agli altri due che sono stati cacciati per gioco falloso ci siamo trovati ad assistere a un diecicontrootto piuttosto inusuale.

Usuale invece è stato il primo gol dello Spezia, solita cappella della difesa, il portiere era in un angolo del campo a parlare con l’osservatore dello Stoke City, che poverino non capiva un inglese pronunciato alla veneta, "it’s a scoassa" nella sua lingua non significa niente, da noi neanche, si dice "è un/a doriano/a", è arrivato questo spezzino, non sono tenuto a ricordare anche il nome, l’ha buttata dentro con calma, un momento prima chiacchieravamo di come sarà ‘sta squadra un momento dopo eravamo lì a chiederci maègol? machihafattogol? maquando? macome? maccheccazzo.

E che dire del nostro gol, quello del pareggio, con Greco che ci dà una testata e la infila che da dietro ti sembra un gol da fotografia, di quelli che vorresti mettere in bacheca per averceli davanti tutti i giorni, e allora salti in piedi e gridi goool goool e poi anche loospezzinobastaaardooo, che dall’inizio della partita che li senti cantare e prendere per il culo, non vedevi l’ora di fargli sentire cosa ne pensi di loro e del loro salutatelacapolista, che il campionato non è ancora cominciato, cosa vuoi capolistare, e neanche l’anno scorso se vogliamo vedere, che se non ce ne toglievano sei eravamo davanti comunque.

Va detto che dopo il terzo gol non cantavano più, se ne stavano buoni buoni nella loro gabbia con le facce lunghe e le sciarpe ben legate intorno al collo.

Coppa Italia

3 Ago

Ieri sera mi imbatto per caso nel sito della Lega Calcio, una delle poche associazioni a delinquere pubblicizzate su Internet, e scopro che è stato stilato il tabellone della prestigiosa Coppa Italia Tim.

Cerco subito l’accoppiamento del Genoa, disperando di trovare un incontro interessante e cosa scopro? Il 19 Agosto c’è Genoa – Spezia, partita da vincere assolutamente, e il 23 Agosto il Grifone affronterà gli amici della Fiorentina, in un incontro fra dannati e salvati da Calciopoli ; ho già chiamato al lavoro per farmi cambiare i turni, se smetto di lavorare alle 20 difficilmente sarò a Marassi (90 km da casa mia) alle 20.30…

Prevedo un esonero per Mister Gasperini in caso di sconfitti contro gli aquilotti (ma che nome è?), ma sono fiducioso in una doppietta di Tarallo, mio nuovo idolo calcistico.

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