Archivio | marzo, 2007

Pacco, Doppio Pacco..

25 Mar

E ci voleva tanto a sbloccare Di Vaio? Bastava mettergli davanti un altro grande campione scarpone e dirgli "Lo vedi quello? Quando l’abbiamo comprato doveva essere l’attaccante da tre gol a partita. Renditi conto dove gioca ora e fatti i tuoi conti". E’ andata certamente così, Di Vaio è arrivato a Crotone e gli hanno mostrato Dante Lopez, mettendogli in mano alcuni articoli della stampa di un paio di anni fa, quando il paraguaiano è arrivato a Genova.

Ve li ricordate, no?

"Dante Lopez ha ricevuto nei mesi scorsi diverse offerte da squadre europee, ma alla fine ha optato per la Società del Presidente Preziosi, di cui l’ha colpito la grande personalità e la forte determinazione: "Devo ringraziare il Presidente, che in questi mesi mi ha cercato con grande insistenza. Approdo nel Genoa, la Società più antica d’Italia, in una squadra che sta guidando il proprio girone in campionato ed ha una gran voglia di tornare a giocare su palcoscenici più importanti. Spero di dare il mio contributo, alla mia maniere, realizzando tanti gol"
..
Colpo di mercato del Genoa. La società di Enrico Preziosi ha messo sotto contratto l’attaccante della Nazionale paraguaiana, Dante Lopez (22 anni).
Lopez ha rinunciato all’offerta di importanti club europei accettando di giocare in C1 con la maglia rossoblù. Importante lo sforzo economico di Preziosi che ha versato 10 milioni di euro per averlo dall’Olimpia di Asuncion.
..
Genova. Sei mesi. Tanto è durato l’idillio tra il Genoa e Dante Lopez. L’attaccante paraguaiano è stato messo infatti fuori rosa dal club rossoblù alla vigilia della partenza per il ritiro e i suoi destini paiono indirizzarsi verso la penisola iberica.
..
Il centravanti paraguayano Dante Lopez non è più un giocatore del Genoa. Arrivato lo scorso gennaio in pompa magna, pagato la bellezza di 10 milioni di euro pur essendo in scadenza di contratto a giugno (stessa situazione ad esempio di Cassano, ma pagato il doppio!), il giocatore ha deluso le aspettative, tanto da convincere i dirigenti rossoblù a rescinderne il contratto.
..

Una presentazione così non poteva lasciare indifferente un giocatore come Di Vaio, arrivato al Genoa con le stesse premesse e finora capace di realizzare lo stesso numero di reti del collega, ma soprattutto di suscitare la stessa gamma di reazioni nella tifoseria: entusiasmo, sconcerto, perplessità, forte delusione, sarcasmo quando non addirittura forte disapprovazione.

Oggi è sceso in campo con un altro spirito, e se vogliamo sorvolare sulla palla restituita al portiere dopo il perfetto assist di Leon, direi che ha saputo riscattarsi della presenza in campo incerta che l’ha finora contraddistinto.
Due reti di rilievo, che farebbero sperare in un proseguimento altrettanto valido. Sennò bisogna ricorrere al piano b:

si prende Di Vaio, lo si lega alla sedia in una stanza buia, attaccato a una macchina che lo obblighi a tenere gli occhi spalancati, e gli si propinano per ore vecchi filmati di Eloi, Perdomo, Miura..

Piano B

Annunci

Torta indigesta

21 Mar

Perché pubblico questa notizia? Perché mi va. Eppoi è divertente, ma fa riflettere. E soprattutto perché stavolta noi non c’entriamo nulla e quindi possiamo sghignazzarne liberamente…

 «E ora come la mettiamo? Gol per sbaglio, salta il pari: gara di C1 finisce in rissa!

Il biscotto è andato di traverso a tutti. A quelli della Ternana, che hanno perso la partita. A quelli del Manfredonia, che hanno preso un sacco di botte. E ai novecento spettatori sulle tribune, che hanno assistito a una delle gare più brutte di sempre. Gli unici che si sono divertiti un po´ sono stati quelli di Sky che con le loro telecamere hanno ripreso una delle scene più squallide del calcio contemporaneo.
Domenica pomeriggio, Manfredonia-Ternana, serie C, è uno scontro diretto per scongiurare l´incubo playout. La Ternana è quintultima, il Manfredonia ha appena tre punti in più. La partita, appena combattuta nel primo tempo, si spegne del tutto dopo che, in avvio di ripresa, il Manfredonia pareggia. Un punto a testa è considerato sufficiente da tutti. Al quinto minuto di recupero, però, l´imprevedibile. Una punizione da posizione non molto temibile viene battuta con una certa precisione da Scarlato. Un tiro certamente resistibile. Ma la barriera, scarsa per numero e compattezza, si disunisce e il portiere è distratto. Insomma: la palla entra in porta.
I ventidue si gelano. Come se il gol fosse qualcosa di innaturale su un campo di calcio. Un ufo. Un giocatore del Manfredonia si dispera. Si mette le mani nei capelli. Lo stesso gesto, più comprensibile, lo fa uno della Ternana. Poi, piano piano, tutti realizzano. E allora le reazioni si differenziano. L´arbitro fischia la fine della gara. I giocatori del Manfredonia, letteralmente, scappano dal campo. Quelli della Ternana partono all´inseguimento. La mente torna a Valencia, ma stavolta è tutto molto più ridicolo. L´obbiettivo principale degli inseguitori è Scarlato. Ma va bene chiunque, purché sia del Manfredonia.
La caccia all´uomo si protrae negli spogliatoi dove però non ci sono telecamere. L´intervento dell´ufficio indagini sarà inevitabile.

Marco Mensurati (La Repubblica)

»

Genoa Brescia 3-0

14 Mar

Allora… Il primo tempo è stato veramente scandaloso, Di Vaio faceva fatica anche a camminare, Leon ha sbagliato TUTTI MA DICO TUTTI i palloni che ha toccato, l’azione era lentissima con decine di passaggi in difesa e a centrocampo senza alcun costrutto.

Nell’intervallo stavo valutando il motivo per cui sono diventato genoano e rimpiangevo di non tifare qualche grossa squadra.

Nella ripresa Gasperini ha deciso che forse era meglio togliere Di Vaio, entra Gasparetto e siamo subito 1-0. Sto per bestemmiare quando quella soma di Greco non passa la palla a Fabiano  tutto solo sulla sinistra e vinciamo 2-0. Poi è finalmente una partita tranquilla, Leon sembra Maradona, Rubinho fa due parate basse che non paiono facilissime e De Rosa insacca il suo settimo gol stagionale.

Che bello…Rubinho

 

Bruno

Arezzo – Genoa

12 Mar

Partita così piena di azione, così divertente e così bella che……..

 

Mi sono addormentata a metà secondo tempo.

 

Il Tredicesimo uomo in campo

6 Mar

Si sa, il pubblico è il dodicesimo uomo in campo, e certe volte pure l’undicesimo o perfino il decimo, quando la gradinata è in forma, o la squadra proprio non gira. Ma chi ci pensa mai al tredicesimo, l’uomo invisibile, quello che ci accoglie ogni volta con pubblicità atroci e formazioni urlate. Lui, lo speaker, quello che ci racconta i risultati altrui e le sostituzioni, che ci annoia con inutili informative sulla violenza che intanto nessuno sta mai a sentire ma bisogna comunque leggerle per pararsi il culo da beghe legali e burocratiche. Beh, quando perfino lo speaker è in giornata-no, allora è segno che le cose non girano proprio per il verso corretto.

A parte che ha sbagliato il risultato dell’Inter, ma chissenefrega. Il vero capolavoro l’ha fatto con le formazioni: "Diciannove Criscito – (Olé) – Trentatré De Rosa (Olé) – [……] Galeoto (Olé???)" e poi ancora dopo "Sette Rossi – (Olé) – Ventitré Greco – (Olé) – [……] Di Vaio (Olé???). In panchina con l’allenatore signor Gasperini… etc. etc.". Le pause di silenzio prima dei nomi di Galeoto e Di Vaio erano grottesche: si, ok, hai dimenticato di scrivere il numero, ma un po’ di presenza di spirito, suvvìa, sei sempre allo stadio, tutte le partite, non c’hai un cazzo da fare che non leggere due paginette di testo in 90 minuti, te lo ricorderai che hanno il 3 e il 21, no?

No. Non se lo ricordava. Vabbé. Ma a questo punto arriva il meglio: fine delle formazioni sul maxischermo si stacca mostruosamente su videata Windows con PowerPoint, come prontamente sono riuscito a documentare in un video talmente confuso che non si capisce un belino. Tranne naturalmente Spassky che dice "questa è da mettere sul blog!".

 

E a chiudere il dramma esistenziale di un uomo che ormai ha perso ogni controllo delle sue azioni, e forse pure della sua vescica, trenta interminabili secondi di "Colline" di WindowsXP. Agghiacciante.

Nella Foto – Lo schermo del Ferraris prima di Genoa-Lecce, tra le icone sul classico desktop di Windows si possono facilmente riconoscere "Leon – Trailer.AVI" e "Di_Vaio.3.10.shareware.exe"

 

EH NO!!!!!!

6 Mar

Genoa – Brescia in settimana alle 15,00!!!

ma sono proprio dei bastardi!

manco posso prendere ferie che sono sola come un cane in ufficio!

ma che pezzi di garrone secchi!

é odioso lavorare ed ascoltare la partita assieme…suona sempre il telefono durante un’azione importante!

Stanno rovinando le poche cose ancora buone del calcio !

Genoalecce Unoazero

4 Mar

Com’è che era finita all’andata? Che avevamo perso ma meritavamo di vincere? Vabbè, eravamo in trasferta, vedrai che a Marassi le cose andranno diversamente.
Già, a Marassi non meritavamo di vincere, ma tre punti ce li siamo portati a casa lo stesso.
Che poi non è neanche vero che non meritavamo, il Lecce in campo c’era solo per picchiare chiunque avesse la palla vicino ai piedi, quasi tutte le azioni sono arrivate da noi, ma anche stavolta ci ha salvato la bandierina del fuorigioco, perché la difesa era a farfalle. E tutte le palle sprecate? No, dai, non si può dire che sia stata una vittoria meritata, perlomeno non una di quelle che ti fanno uscire soddisfatto. Ho visto un brutto Genoa vincere contro un bruttissimo Lecce, poi che quelli fossero fallosi, perdessero tempo, avessero dalla loro un arbitro incapace che li ha lasciati liberi di fare quel che volevano ci sta, ma è un altro discorso. Quello che non mi piace è vedere la mia squadra giocare in tre o quattro.

Vedere un brutto Genoa mi è servito però per capire cosa succede a Di Vaio. L’ho studiato attentamente finché è rimasto in campo, e ho capito qual è il problema.

Di Vaio è un giocatore di classe e ha indubbie qualità di attaccante, è sempre al suo posto durante le azioni, si propone, entra in area convinto, ma quando ha la palla nei piedi la guarda senza sapere cosa farci, e spesso la restituisce al difensore avversario ringraziandolo. Perché si comporta così? Scarsa condizione fisica? Poca fiducia in sè stesso?

No, il problema di Di Vaio sta nel contratto. Preziosi non l’ha ancora acquistato del tutto, per adesso ha solo preso la versione di prova, identica a quella integrale, ma con alcune funzioni limitate.
E’ come un programma per il computer, scarichi la versione demo di un software per masterizzare i cidi, ti mostra tutto quello che può fare, ti fa organizzare il lavoro in cartelle, ti fa fare le copertine, ma se clicchi il tasto "masterizza" ti risponde che la funzione è bloccata, e che devi comprare il programma completo.

Di Vaio funziona alla stessa maniera, entra in area, si propone, ti fa vedere tutto quello di cui è capace un attaccante al suo livello, ma di tirare in porta non se ne parla, quella è una funzione compresa nella versione ufficiale, se Preziosi vuole che faccia gol deve comprare il Di Vaio completo.

C’è anche un’alternativa, scaricare un crack e piratare il giocatore, ma si corre il rischio che funzioni male e perda gran parte delle sue caratteristiche, com’è successo ad esempio con un altro attaccante di per sè ottimo, ma craccato male, l’indimenticato Zaniolo.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: