Archivio | aprile, 2007

PRE-PARTITA

30 Apr

Sono alcuni giorni che leggo sui quotidiani genovesi della possibilità per Napoli o Genoa di arrivare alla serie A senza play off.  In realtà fino a poche domeniche fa dell’opportunità di salire avendo 10 punti di distacco dalla quarta non se ne parlava molto, l’obiettivo è sempre stato quello di arrivare secondi.

Ora, a me ‘sta storia dei play off fa decisamente cagare, sarò all’antica ma ero affezionata ai vecchi metodi: si promuovevano o retrocedevano le squadre che avevano raggiunto un tot di punti, e in caso di parità i modi per decidere c’erano, eccome: differenza reti, scontri diretti, ecc.

Però non vorrei che questo regolamento, che prevede appunto che a salire direttamente in A siano, oltre le prime due, anche la squadra che abbia un vantaggio di 10 punti sulla quarta, porti un pò sfiga.

Ossia deconcentri. Destabilizzi. Offrendo una possibilità in più faccia diminuire la  tensione.

E dio sa se il Genoa non ha bisogno di ulteriori sfighe o cali di tensione in questo momento. Per cui, serenità e consapevolezza delle proprie potenzialità, ma avanti per la nostra strada.

E per domani, che ognuno rispetti la cabala…l’unico imperativo è: VINCERE!

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Genoa 2 Treviso 1

28 Apr

Ieri ho rischiato il collasso e l’infarto in diverse occasioni, anche nel prepartita : i punti di vendita Lottomatica non funzionavano, così sono dovuto andare al Genoa Point ma uscendo dall’autostrada a Voltri per una gigantesca coda non è stato rilassante arrivare in tempo.

Sono entrato allo stadio quando Leon veniva falciato al terzo o quarto minuto. Il Treviso mi era sembrato abbastanza remissivo quando ha perso 3-0 in casa contro il Napoli, ieri avevano la bava alla bocca. Il "solito" gol di Leon su punizione, la capocciata di Di Vaio su un bel cross di Fabiano, il black out del loro gol e poi Coppola che prova in tutti i modi a segnare e piglia anche un palo clamoroso.

Si vede che vorrà segnare il gol promozione.

Bruno.

…ora ci lasceranno quietare?

23 Apr

La procura della Figc aveva chiesto 3 punti di penalità per i rossoblù in merito a una vecchia vicenda di doping amministrativo. Invece, 150mila euro di multa al club e inibizione di 5 anni a Preziosi

Il presidente del Genoa Enrico Preziosi. Ansa

Il presidente del Genoa Enrico Preziosi. Ansa
ROMA, 23 aprile 2007 – Nessuna penalizzazione per il Genoa. La Disciplinare non ha inflitto alcun punto di penalità alla squadra rossoblù per la vicenda di "doping amministrativo" risalente alle stagioni 2003 e 2004, in cui la società avrebbe falsificato la quotazione di alcuni calciatori. La procura della Figc aveva chiesto tre punti di penalizzazione da scontare nel campionato di serie B in corso, ma oggi la Commissione Disciplinare ha deliberato di non toccare la classifica e inibire, invece, il presidente Enrico Preziosi a svolgere ogni attività in seno alla Figc, a ricoprire cariche federali e a rappresentare la società nell’ambito federale per un periodo di cinque anni. Tre anni di inibizione a Massimo D’Alma, già amministratore unico del Como, e sei mesi ad Aleardo Luciano Guido Dall’Oglio, già presidente del Como. Al Genoa è stata inflitta un’ammenda di 150.000 euro. "Le motivazioni – si legge in chiusura del dispositivo della Disciplinare – sono riservate".
Ce la faranno a farci quietare adesso???

C’è sfiga e sfiga

21 Apr

La notizia è di oggi, anche se si parla di cose che sapevamo già:

Il vice procuratore federale Alfredo Mensitieri ha chiesto ieri una penalizzazione di tre punti per la squadra rossoblù, insieme ad una multa di cinquantamila euro e a tre anni di sospensione per lo stesso Enrico Preziosi. Chiesto un anno invece per Aleardo Dall’Oglio e Massimo D’Alma, tutti implicati da tempo nell’inchiesta sul fallimento del Como Calcio 1907, vicenda che vide all’epoca uno scambio di giocatori (Makinwa, Colacone, Gregori, Greco, Bjelanovic e altri), giudicato evidentemente illecito, tra il Como e il Genoa. Società facenti capo entrambe, secondo i magistrati, a Preziosi attraverso la Fingiochi, con l’inserimento pure di Luciano Moggi e della sua Juventus.

Non mi interessa neanche sapere se il timore di una nuova penalizzazione sia fondato o meno, mi limito alla notizia.
Dare oggi una notizia del genere, alla vigilia di uno scontro che sappiamo tutti cosa possa significare, non può non accendere diversi sospetti. E’ lecito, mi chiedo, pensare che si stia cercando di creare delle tensioni che finirebbero per favorire ovviamente gli avversari, in questo caso guarda un po’, la Juve?
Non sarebbe stato meglio, più sportivo, comunicare l’eventualità di nuove penalizzazioni a giochi fatti, magari lunedì?

Poi, se vogliamo anche commentare il contenuto della notizia, viene fuori che questo Mensitieri è pure napoletano, e anche la persona più lontana da dietrologie fa presto a fare due conti. Non che voglia accusarlo di parzialità, ma a un arbitro napoletano non farebbero mai dirigere un incontro del Napoli per evitare non solo i favoritismi, ma anche le accuse di. Perché per un magistrato le cose funzionano diversamente?

Poi vabbè, ci sono i soliti discorsi sulla diversa velocità della giustizia sportiva, sugli animali tutti uguali tranne alcuni più uguali degli altri, e si tornerebbe ad avvelenarsi il sangue e oggi proprio non ne ho voglia.
Spero di bere lo shot stasera..

WWF

20 Apr

Scrivo questo appello per sensibilizzare l’opinione pubblica di fronte a un problema che si sta verificando proprio in mezzo a noi, anche se nessuno sembra curarsene. Neanche le associazioni animaliste, benché si tratti proprio di una specie a rischio.
E’ la Pipetta.

La Pipetta è un animale creato nell’immediato dopoguerra da qualche ardito genetista, mescolando una Buga di Sampierdarena con un tifoso dell’Andrea Doria. Purtroppo l’esperimento ha perso il controllo, e le Pipette si sono riprodotte in maniera forfettaria su tutto il territorio genovese, prediligendo comunque le delegazioni, con punte massime a Bolzaneto, Begato e presso la discarica di Scarpino.
Entrata ufficialmente nella fauna locale, la Pipetta ha trovato un posto perfetto nella catena alimentare, come alimento di un predatore autoctono, il Grifone.

Al giorno d’oggi la Pipetta non vive più una situazione di tranquillità. I risultati sportivi, l’antidoping e un presidente con le braccine corte ne stanno mettendo a repentaglio l’esistenza. Ogni anno le Pipette sono sempre meno, e le poche rimaste vivono in stato di semiclandestinità, uscendo solo per andare allo stadio e solamente quando la squadra ottiene qualche successo rilevante.

Non dobbiamo sottovalutare questo fenomeno, nè gioire per la scomparsa di questo seppur fastidioso parassita. La Pipetta resta comunque il principale alimento del Grifone, e la sua estinzione potrebbe causare gravi danni all’ecosistema.

E’ per questo che chiedo a tutti i lettori di questo blog di sottoscrivere la campagna per la salvaguardia della Pipetta, e di spargere la voce inserendo un banner nel proprio spazio web.
Il banner lo troverete sul mio blog appena ce lo metterò.

Grazie a tutti,

Pablo

pipetta

Lo shot della vittoria

18 Apr

Prodotto da bere solo dopo ogni vittoria.
Lo shot della vittoria e’ un’ esclusiva delle Cappe Rosse Inc. e’ protetto da copyright , porta bene, ma soprattutto e’ gratis. 
Per le sconfitte c’e’ l’Amaro Camatti.

A volte ritornano, Genoa-Vicenza 2-0

18 Apr

Si, a volte ritornano.
Non solo stavolta, ma anche quella volta che abbiamo giocato alle 4. Quando c’e’ qualcuno che non puo’ andare allo stadio, per ragioni di lavoro o altro, mi precipito come un’avvoltoio sul suo abbonamento e delega a parte me ne vado allo stadio! Alla faccia di tutti i bei discorsi che ho fatto all’inizio campionato: Ahhh, ora basta, di sto calcio non se ne puo’ piu’, Infamoni ect ect.
Arrivo 1 ora e mezza prima dell’inizio della partita, non per ansia ma perche’ il treno e’ arrivato presto,e cerco il posto cabala di Spassky e Hardla. Lo trovo, e mi siedo vicino a un gruppo di ragazze. Poi mi viene in mente che uno dei due mi ha detto di evitare di sedermi vicino a delle tizie che urlano tutto il tempo della partita, perche’ senno’ mi ci sarei picchiata. Mando un messaggio a Hardla e appuro che le tizie sono proprio quelle quindi mi sposto due file piu’ sotto. Lo stadio incomincia a riempirsi.  Guardo con invidia quelli che sono seduti nei distinti che sono al sole e che se la partita fa schifo al massimo puoi cagarti li’ e abbronzarti ( o farti venire un’infarto…). La Nord e’ completamente all’ombra. Tiro fuori il mio giornale, leggo un paio di articoli poi lo spazio si riduce sempre di piu’, arriva gente da tutte le parti e la gradinata e’ quasi al completo. Mancano ancora 15 minuti al fischio iniziale e Hardla non e’ ancora arrivato, chissa’ se mi trova con tutta questa gente! All’improvviso mi giro e eccolo li’ che cerca tra le persone con aria interrogativa. Lo chiamo e via! "Genoa genoa genoa coi pantaloni rossi e la maglietta blu…" Il resto lo sappiamo tutti, il grifo vince 2-0, anche se la partita non e’ stata certo all’altezza della precedente.
Leon e’ un fenomeno. Erano anni che mancava un giocatore che si fa chilometri e chilometri e non si stanca mai. Preciso, millimetrico nei cross e incazzoso quando il mister lo manda fuori. Di Vaio continua a non piacermi, lo vedo incostante, poco attento, ma magari sono io che me ne capisco poco di calcio.  E sarebbe anche ora che facessi le mie scuse al Presidente che in fin dei conti e’ sempre li’ e non ci ha lasciato nella merda come credevo.. Ora vado a vedermi i goals.

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