Archivio | Mag, 2007

Roba da cinesi

27 Mag

Da cinesi o da sudamericani, o da Cortina di Ferro, da posti dove la libertà di parola è relegata a pochi, e gli altri devono starsene zitti per evitare rappresaglie. Mi sono venuti in mente i cinesi perché quello di cui parlo è un sito internet, censurato come se si trovasse a Pechino e parlasse di argomenti considerati scomodi dal regime.
E’ il Sito dei Grifoni, dove per lasciare un commento sul muretto devi iscriverti, ma per iscriverti devi conoscere il webmaster, perché non esiste la possibilità di farlo dal sito. E quando sei uno di loro devi comunque stare attento a quel che posti, perché certi argomenti sono considerati inopportuni, e vengono censurati.
Mi riferisco ovviamente ai tafferugli di ieri in gradinata, quando un gruppo di coglioni ha cercato di imporre il silenzio a un intero stadio, che voleva ringraziare il proprio presidente.
Sul sito di cui sopra si possono leggere pochi vaghi riferimenti, e un invito esplicito da parte del moderatore del forum a lasciar perdere l’argomento.

Ochei, lo capisco, rischi di scatenare un putiferio che non finisce più, è molto più saggio non parlarne proprio, ma guarda caso gli unici commenti rimasti stamattina sono quelli della minoranza violenta, un paio di menti raffinatissime che spiegano come sia loro diritto andare a rompere teste di chi ha violato l’accordo fra le tifoserie: "fino a fine campionato non inneggiamo Preziosi e non contestiamolo".
Oltretutto, spiega uno di questi illuminati, "sentirsi dare del buffone non fa piacere a nessuno", perciò si è sentito in dovere di continuare a menare, non più solo per punire i provocatori, ma anche per lavare l’offesa arrecatagli.

Poco fa ricarico la pagina del sito di cui sopra, e leggo un intervento di un tizio che chiede alla redazione, in tono educato, perché vengano cancellati solo i commenti a favore del presidente, e non quelli contro. Non passano cinque minuti e al posto di quell’intervento compare un messaggio del moderatore, che dice "Regola A2", o "Regola G1 Utente sospeso".

Roba da cinesi, davvero. Chissà se una volta individuato l’autore di un messaggio polemico gli si mandi a casa anche una squadraccia di ultrà a spiegargli che "esiste un accordo fra le tifoserie e se uno ha voglia di ringraziare apertamente il suo presidente per quello che sta facendo è meglio che lo faccia fuori dallo stadio"?

Per quanto mi riguarda ho vissuto anni senza andare a leggere il loro muretto, credo che la mia vita non subirà dei traumi se continuerò a ignorarlo, però mi fa veramente incazzare che quattro stronzi, perché alla fine tutto questo casino lo hanno creato quattro poveri stronzi, si permettano di dettare legge a più di ventimila persone. E non mi interessa se "uno si sente anche preso per il culo a sentirsi dare dello stronzo", perché lui è una vita che "si fa il culo per il Genoa", come ha scritto sul muretto uno di questi mentecatti. I camalli si fanno il culo, i muratori, gli operai si fanno il culo, non un demente che grida forza Genoa e appena può va a pestarsi con la polizia perché gli sta impedendo di andare a farlo con qualche altro fesso suo pari.
Vuoi contestare? Fallo, cerchi fra i tuoi amici qualcuno che sappia articolare più di tre parole di fila e gli metti in mano una bomboletta, gli fai scrivere uno striscione e lo esponi in gradinata. Ti becchi la tua dose di insulti e te la tieni, come si fa fra persone che più o meno ragionano. Ma non vai a piantare il casco in faccia a chi non la pensa come te.
Che poi non ci si spiega come facciano questi a portare un casco fin dentro lo stadio, quando ai comuni mortali viene sequestrato anche il tappo della bottiglia di plastica. Forse lo tengono in testa e lo nascondono sotto il berretto..

Annunci

Vedo e prevedo

27 Mag

Dal sito GOAL.COM:
"
Un’altra traccia che promette sviluppi concre­ti e imminenti è quella che porta al difensore argentino Gabriel Milito. L’accordo tra Juve e Saragozza sembra or­mai definito, a parte i classi­ci ultimi dettagli. Ma in so­stanza ci siamo e non è da escludere che possa esserci un annuncio nel giro di pochi giorni. Per Milito la Juve ha proposto subito 15 milioni di euro, abbastanza per fare col­po sui dirigenti del Saragoz­za e poi per convincerli, in un secondo tempo, a prendere anche in considerazione Marcelo Zalayeta come con­tropartita.".

Se tanto mi dà tanto fra qualche giorno salterà su il solito esperto a dichiarare che "Il Saragozza Milito non ce l’ha ancora pagato, perciò è nostro, e se suo fratello viene in Italia vedrai che Diego ritorna a Genova per giocare con noi in serie A!".
Milito è rimasto nel cuore a tutta la tifoseria, anche se è andato via sbattendo la porta in un modo ben poco elegante, e quasi ogni settimana in gradinata sento commenti che lo rivorrebbero indossare i Sacri Colori, previsioni certe di un suo ritorno in rossoblù.
Stavolta ho voluto anticiparli, e se nelle prossime settimane qualcuno verrà a proporvi questa "voce di corridoio", ricordatevi di chi ne è stato l’autore, e che sul blog di Nube Che Corre siamo sempre un passo davanti a tutti!

Genoa-Pescara 3-0

26 Mag

http://www.dailymotion.com/swf/5LabwDQkzqGbjeHOI

Che culo, non il gol, sia chiaro, quello è sacrosanto. Che culo che è la prima volta che provo a fare un filmato di una punizione e ho beccato il gol alla prima. Per dire, Spassky è tutto l’anno che ci prova e finalmente c’è riuscito qualche settimana fa, quando Leon ha fatto gol sotto la Nord. E poi s’è dimenticato di postare il video qui sul blog. Mah.

Che dire d’oggi? Partita segnata dall’afa, e da un avversario già retrocesso che mica vorrà venire qua a far danni vero? Che poi l’ultima volta che ho sentito discorsi simili era per il Venezia. Ma il Pescara non è il Venezia e i suoi tre gol se li è presi placidamente, senza troppi scossoni. E infatti noi in Gradinata gli scossoni ce li siamo dovuti dare da soli, sotto forma di pattoni che volavano tra chi ancora si ostina per motivi suoi a contestare, e chi invece ne ha i coglioni pieni delle beghe private di un gruppetto di cretini. E se qualcuno vuol fare un coro non si deve aspettare pattoni da parte di chichessìa, soprattutto se il qualcuno è tutto il resto dello stadio.

Basta parlare di ‘ste puttanate. Diciamo di Adailton, piuttosto, che è tornato in campo alla grande, con una doppietta, che è fresco, che è motivatissimo, e che per le prossime due partite sarà utilissimo per fare staffetta con uno dei tre lì davanti.

One gone, two to go.
Avanti il prossimo.

Il matrimonio di Alessandra

21 Mag

Alessandra andavamo a scuola insieme, ed era la ragazza più bella della classe. Poi aveva una voce calda, che c’era un mio compagno che ogni volta che lei leggeva alzava la mano e chiedeva di andare in bagno. Che non è che lo facesse apposta, ma dato che per un paio di volte è successo che lei leggesse e lui alzasse la mano per uscire i compagni più bastardi ci avevano ricamato sopra immaginando che quel poveretto in bagno ci andasse a fare chissà che cosa.

Che poi una volta che lei era senza voce perché era venuta a scuola correndo sotto la pioggia, e le era toccato leggere, lo aveva fatto con una voce roca che tutti i ragazzi della classe hanno alzato la mano per chiedere di andare in bagno.

Ecco, sabato quella ragazza lì si è sposata, e siccome siamo rimasti amici anche dopo la scuola, sono stato invitato al suo matrimonio, insieme alla mia fidanzata.

La reazione che ho avuto è stata di gioia, perché quando ti invitano a un matrimonio sei sempre felice, e di commozione, perché la mia amica si sposava ed ero felice per lei, e anche un po’ di scazzo, perché sabato il Genoa giocava a Bari, e visto come stanno le cose non era certo una partita che si poteva perdere.

Non fa niente, ci siamo detti io e la mia fidanzata, è il matrimonio di Alessandra, la partita non deve neanche venirci in mente, ci siamo detti, e ci siamo scambiati l’espressione di chi sta prendendo una decisione matura e responsabile.

E poi è già il terzo matrimonio che ci comportiamo da adulti responsabili, ormai sappiamo come si fa.

Funziona così: la mia fidanzata non entra in chiesa perché una volta da bambina è andata a rubare le ostie in sacrestia per farsi ostia e nutella, e il papa l’ha scomunicata, perciò a ogni matrimonio resta fuori ad aspettare che finisca la cerimonia, e siccome su tutti i portoni è appesa la sua foto con scritto sotto uonted, indossando un paio di baffi finti per non farsi riconoscere dai fedeli.

Io non posso lasciarla sola in balìa delle beghine che appena la vedono si mettono a strillare, così avverto gli sposi che sono molto spiacente ma dovrò restare fuori a fare il cane da guardia, e appena questi entrano io prendo su la fidanzata e ci infiliamo nel primo bar che trasmetta la partita.

L’aspetto adulto e responsabile consiste nell’interrompere la visione per tornare sul sagrato verso la fine del rito nuziale, salutare gli sposi, fare due foto e tornare in tempo per il secondo tempo, che va bene adulti, ma il Genoa è il Genoa.

Anche questo sabato è andata così, la cerimonia comincia alle quattroemmezza, la partita alle quattro, abbiamo una mezz’ora abbondante di sofferenza prima di andare a salutare gli sposi. Ci presentiamo alle quattromenounquarto e battiamo il quartiere alla ricerca di un bar che trasmetta sky. Alle quattromenodue non abbiamo ancora trovato niente, un barista ci dice che secondo lui non si trova niente prima di un paio di chilometri. E’ il terrore. Valutiamo seriamente se valga la pena comportarsi in modo adulto o se non sia il caso di sbattersene le balle e abbandonare la zona per tifare come dio comanda.

Quando tutto sembra perduto un bar ricevitoria si rivela un covo di genoani ultracinquantenni, dotati di parabola, e riusciamo ad assistere al calcio di inizio in un clima di gioviale ottimismo.

La prima mezz’ora il gioviale ottimismo è stemperato dalle difficoltà sul campo, ma nessuno si perde d’animo, e salutiamo i nostri nuovi amici per andare a ricevere la sposa sul sagrato, convinti di ritrovare la stessa serenità e fiducia.

Oltretutto sulle scale c’è l’anello di congiunzione fra Ciccio Graziani e il conduttore della Domenica Sportiva che ci tiene aggiornati sul risultato grazie a un suo amico in ponte telefonico: è finito il primo tempo zeroazero, il Napoli pareggia unoauno, va tutto bene, ecco lo sposo, la sposa è in ritardo, vabbè, c’è tempo.

Il tempo c’è anche quando il parroco esce e si lamenta che ha una messa da cominciare, e se la sposa non arriva lui inizia lo stesso con quelli che ci sono.

Tempo comincia a essercene meno quando la messa è cominciata, lo sposo è preoccupato che la sposa abbia cambiato idea, gli invitati sono nervosi, noi pure perché è cominciato il secondo tempo e il nostro informatore pelato non sa niente.

E finalmente ecco Alessandra, è bellissima nel suo abito bianco, tutti dicono oooh e aaaah, qualcuno aggiunge eeeh belin era oraaa!, ma non si può ancora entrare in chiesa, bisogna aspettare che il parroco finisca di dire messa, pensa te. Un quarto d’ora di imbarazzo con la sposa e il fratello fermi sugli scalini pronti a entrare, lo sposo un metro dietro pronto ad accompagnarli a distanza, o a precederli in uno scatto bruciante, gli invitati paralizzati intorno che non si azzardano a spostarsi. Una foto tridimensionale perfetta, un momento surreale fuori dal tempo.

Alla fine i fedeli escono, gli invitati entrano, noi ci dileguiamo al bar, abbiamo perso non più di un quarto d’ora, cosa vuoi che sia successo?

Due a zero per il Bari? Non è possibile, c’è un errore, due a zero per il Bari? E lo shot della vittoria?

E basta, non c’è altro da aggiungere, siamo arrivati e il Genoa ha rimontato egregiamente, c’era un rigore grosso così e non l’hanno concesso come al solito, e dopo Rosetti anche Trefoloni fa capire che la musica non è cambiata. Finita la partita siamo riusciti a tornare in tempo per veder gli sposi uscire sposati, tirare riso e coriandoli e andare a mangiare.

Per descrivere la cena ci vorrebbe un altro post molto più lungo, ma andrei fuori tema, non mi pare il caso. Forza Genoa.

Bari 2- Genoa 2

21 Mag

Dopo una serata passata in discotec; dopo essere tornata alle 6,00 e dopo essermi svegliata alle 13,30 verso le 16,00 accendo la radio e tutta rincoglionita comincio ad ascoltare la partita (Ma quante volte Pinuccio dice "peccato"???!!!!).

Finisce il primo tempo e non ho una bella sensazione.

Inizia il 2° tempo e la sensazione si tramuta in realtà.

Al 2° gol del Bari spengo la radio bestemmiando rispettivamente in: turco, cinese, giapponese, tedesco e anche un pò in italiano.

Vado a guardare un programma "interessante" come "Made" o simile su Mtv, assieme al mio ragazzo (romanista ndr)  immaginando il napoli stravincere contro il Modena, vedendomi già il Genoa 3° con tutte le inseguitrici vincenti e pronte a intrappolarci nei play off.

La nausea avevo!!!!LA NAUSEA, e quel programma strano che parlava di una cicciona che voleva dimagrire, lo guardavo ma non lo seguivo.

Poi mi arriva un messaggio di mia madre (naturalmente Genoanissima, ma molto più paziente e positiva di me) che dice : "Mah"

Prendo il telecomando dalle mani del mio ragazzo con una prepotenza inaudita: cambio canale e vado a sintonizzare nelle tv portasfiga tipo Primocanale e vedo che abbiamo dimezzato lo svantaggio.

Ricambio subito e continuo a guardare il programma strano, con la cicciona che aveva perso ben 7 Kg,  pregando rispettivamente in:turco, cinese, giapponese, tedesco e anche un pò in italiano.
(non per la cicciona naturalmente)

Dopo un altro pò di tempo arriva un altro messaggio sempre di mia madre: "Rimah".

Riprendo il telecomando dalle mani del mio ragazzo con una prepotenza superiore a quella precedente: cambio di nuovo con le mani che quasi tremano: Bari 2 – Genoa 2

Il mio ragazzo si copre le orecchie guardandomi male convinto che mi mettessi ad urlare come una pazza, cosa che di solito faccio in occasioni simili, cosa che lui naturalmente odia…

Ma non esulto, non dico niente non penso niente…vedo gli altri risultati.

Ricambio sul programma di mtv e aspetto che le partite siano finite.
Intanto la cicciona ha compiuto una maratona di 5 Km!
Mi sentivo un pò sfinita come lo era questa dopo la maratona.

Poi ricambio per l’ennesima volta.

Bari 2- Genoa 2

Napoli 1 – Modena 1 (e rigore sbagliato del Napoli)

Vado in cucina, chiudo la porta, mi guardo un pò attorno, guardo che fuori dai palazzi che danno verso la mia finestra non ci sia affacciato nessuno che possa notarmi..

E poi mi metto a saltare come una cretina e ad urlare senza però far uscire la voce "MA COME GODOOOOOOOOOO" e facendo il gesto della vittoria!

Dopo qualche minuto completamente spompata torno sul divano e mi addormento!

 

 

è andata di lusso!

Di lussissimo!

Ma grandi i ragazzi che hanno recuperato.

A quanto pare neanche il cuore manca a questa squadra.

Avanti così, e per piacere contro il Pescara…..non fateci soffrire!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

In serie AAAAA….dobbiamo andare in serie AAAAA….

16 Mag

Essere Genoani è quando per strada uno con la moto ti taglia la strada : ti sta per partire un vaff…. Ma, poi vedi che sul suo casco c’è uno stemma del Grifo e allora pensi " ma si non è successo niente di grave ".
Essere genoano è rimanere immobili per 40 minuti, mentre si sta pisciando nel cesso, perché è il Genoa è passato in vantaggio e muoversi porterebbe rogna.

Essere genoano significa raccontare una bugia alla moglie quando di sera ti chiede a cosa pensi e tu guardi sognante il soffitto, ma non stai pensando a lei, ti stai scaldando a bordo campo, perché il mister ora ti fa entrare nel derby e tu segni al 92esimo in rovesciata volante sotto la nord.
Essere genoano significa appartenere ad un ‘unica grande famiglia.
Essere genoano significa guardare con faccia di compassione quelli là, senza capire il motivo per cui una persona si deve ridurre in quel modo.
Essere genoano significa essere convinti e sicuri che un giorno vinceremo lo scudetto e raggiungeremo la stella.
Essere genoano significa portare avanti le tradizioni dei nostri padri e dei nostri nonni da tramandare ai nostri figli e ai figli dei nostri figli.
Essere genoano significa alle sei di mattina, quando ti alzi, cantare davanti allo specchio, mentre ti fai la barba, le canzoni da stadio, e mentre fai colazione battere il cucchiaio sul tavolo a ritmo di tamburi.
Essere genoano significa fare il tifo per i giocatori come per se stessi, anche se si chiamano Auteri, Butti, Boscolo, Mastrantonio, Lorenzini, Giacchetta, Moscardi, Marquet, Di Muri, Imbirani, Vukoja, Francesconi, Ametrano, Pirri, Carfora e Pelliccia.
Essere genoani significa avere un urlo in gola strozzato da 13 anni pronto a esplodere.
Essere Genoano significa avere l’onore di apparternere ad una tifoseria unica in Italia e nel mondo.
Essere genoano significa andare a vedere il Genoa con la stessa passione, ci sia il Licata o la Juventus come avversari.
Essere genoano significa riskiare la vita in scooter ed in macchina per guardare quante bandiere rossoblù ci sono appese alle finestre.
Essere genoano significa ascoltare i racconti in genovese di partite di 70 anni fa quando la gente si appendeva, nonostante il borsalino e la cravatta, già alle griglie.
Essere genoano a volte fa male. Quando non vedi futuro e arrivi a casa e riponi via la sciarpa, ti si stringe il cuore.
Essere genoano significa riprendere la maglietta e la stessa sciarpa la domenica dopo per andare difendere i propri colori.
Essere genoano significa che quando sei in gradinata nord ti senti come a casa tua.
Essere genoano significa vivere il Genoa 24 ore su 24,365 giorni all’anno, sia chi lo fa attivamente, sia chi lo fa dentro il proprio cuore.
Essere genoano significa poter comunicare e parlare solo con altri genoani. Gli altri non capiscono.
Essere genoano significa aver pianto la serata del capitano.
Essere genoano significa difendere il proprio stadio.
Essere genoano è provare emozioni sempre.
*
Se questi sono i Vs. sintomi…beh, benvenuti nell’unico girone dantesco dove dove i dannati sono ben felici di esserlo!

Ok, è un pò lungo…ma mi piaceva assai!!!

A parte le righe riguardanti l’attesa in bagno, la bugia alla moglie e il rito della barba direi che potrebbe essere condiviso anche da noi fanciulle…..

Prendetela come cabala…dopo Brescia-Napoli di ieri, và!

Genoa 3- Triestina 2

14 Mag

Mai che si passi una partita tranquilla eh?

Peròò ieri è andata alla grande!!!!alla grandissima, e non  era affatto facile.

Piccolo sondaggio: Chi di voi ieri NON ha bestemmiato all’autogol di Galeoto?????!!!

Penso nessuno!

Ma comunque: GRANDI RAGAZZI, avanti così!!!!

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: