Archivio | gennaio, 2008

Ciccio Bega al Brescia

31 Gen

Sinceramente mi spiace che il Ciccio Bega sia andato via. Protagonista assoluto della promozione non ha giocato male nemmeno in questo girone di andata.

Cattivo parecchio, mi ricordo qualche fallo assassino l’anno scorso ma anche l’entrata killer di Nedved in Genoa – Juventus. Grazie Ciccio !

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30 Gen

Avrei una proposta per tutti. Mi è venuto in mente che si potrebbe andare a vedere che fine hanno fatto tutti quei "fenomeni" da goals che sono passati per il Genoa.
Io la butto li, per chi vuole raccoglierla.
Inizio io? Dai, lo so che tutti vi stavate chiedendo

 CHE FINE HA FATTO

IGOR ZANIOLO

L’ex attaccante e squalo di Priaruggia del Genoa dellcampionato di serie C ,dopo essere stato venduto alla Salernitana è approdato sulle coste toscane e ora gioca nella Carrarese.
In questo ultimo mese di calcio mercato gli sono state fatte offerte dal Portogruaro, dall’Arezzo e dal Pergocrema ma la società di Carrara ha lottato per mantenerlo in rosa. 
Lui ha dichiarato: "Sono la persona più felice sulla faccia della Terra, visto che questa storia mi ha logorato tantissimo e mi ha condizionato molto, anche in campo. Adesso ho la mente libera e posso pensare con un altro piglio ai prossimi eventi. Eppure in questi giorni ho ricevuto tantissime offerte: Portogruaro e Salernitana le conoscete già, ma ieri sera mi ha chiamato la Reggiana offrendomi un super contratto per sostituire il partente Ingari. Gli ho detto grazie per la stima, ma non ho accettato perché il mio desiderio fin dall’inizio era di rimanere a Carrara e cosi è stato".
In questa stagione ha segnato 7 goals di cui 2 su rigore .
Alla fin fine dopo le sue solite sceneggiate in area qualcuno glieli ha concessi!.

Eroici grifoni a San Siro

29 Gen

Milano, dal nostro inviato Dedee – I rossoblù si battono con tenacia ma vengono piegati dal Milan

In una gara sfortunata il Genoa dopo tre successi consecutivi lascia la posta piena ai padroni di casa, capaci di sfruttare alcuni episodi e le dubbie decisioni del Signor Tagliavento di Terni.
Mister Gasperini costretto a far a meno del pilastro difensivo Criscito, fermato dal giudice sportivo, schiera davanti a Rubinho la difesa con Santos, Bovo e Konko; in mediana Danilo, Milanetto, Juric e Fabiano e come avanti Rossi, Borriello e Sculli: i rossoblù tendono una trama a centrocampo che imbriglia gli spenti padroni di casa per tutto il primo tempo.
Alle sterili azioni dei rossoneri fa eco un’attento grifone che si rende più volte pericoloso con i propri avanti e sarà al trentasettisimo vicinissimo alla segnatura del punto del meritato vantaggio, grazie ad una strepitosa azione del fromboliere Borriello, miracolosamente salvata in angolo dall’estremo rossonero.
La ripresa si apre sulla falsa riga della prima frazione di gara: Milan imbrigliato, che si limita a compiere azioni fallose sugli avversari, come nell’immagine sottostante:

Grifoni che controllano e Borriello a metter paura all’estremo rossonero al decimo minuto di giuoco.
Ma purtroppo, il calcio non è una scienza esatta: al ventitreesimo minuto sono i padroni di casa su fortunoso colpo di testa di Pato a segnare il primo punto della gara. Il Genoa si fa sotto per recuperare il meritato pareggio, quando su azione di contropiede, un pallonetto del solito Pato viene fermato dall’estremo difensore rossoblù ai limiti dell’area di rigore: il Signor Tagliavento di Terni ritiene erroneamente che l’azione si consumi al di fuori della riga di gesso: espulsione.
Sotto di una rete e con un uomo in meno (sarà Milanetto a far spazio al secondo portiere rossoblù Scarpi) i grifoni cercano eroicamente di riproporsi, ma è nuovamente Pato, scattato in evidente posizione di fuori gioco a raddoppiare: contro il fato, nulla possono i valenti giuocatori genoani.
Esce a testa alta da San Siro il Grifone che ha mostrato una buona disposizione tattica, alcune giuocate ottime e che ha dovuto cedere le armi a un Milan poco organizzato e decisamente coadiuvato dalle decisioni arbitrali.
Poco male, i rossoblù si sapranno rifare al più presto, mentre dal campo di giuoco del torneo giovanile Trofeo Carnevale si propone un nuovo futuro protagonista genoano, che porta il nome e il numero di suo padre, il grande capitano Gianluca Signorini:

Pato-gol

27 Gen

Pato decisivo con una doppietta a S.Siro nella sfida tra Milan e Genoa! Se questo fosse il 1993 sarebbe una gran bella notizia. Nel 2008, purtroppo, il Pato non ha più le sembianze di Carlos Alberto Aguilera.

Buon per lui, da un punto di vista estetico, ma molto male per il Genoa, che per la seconda volta in questa stagione rimane a secco col Milan, restando in partita per una 50ina di minuti su 90. Gli altri quaranta li abbiamo lasciati di mancia al parcheggiatore di S.Siro. Perché si sa, noi siamo dei signori.

Nube che corre: scomparizione e riapparizione

24 Gen

Ho notato solo qualche sera fa, che il murales nel sottopassaggio di Corvetto, quello con soggetti nativo-americani, che aveva ispirato dalla costa (rigorosamente minuscolo) e di consegunenza il titolo di questo blog, è stato sostituito con uno che omaggia i poeti liguri.
Quindi pensavo che un altro pezzo di quel periodo sarebbe  scomparso e quel personaggio pian piano sarebbe stato totalmente dimenticato anche da noi Genoani (rigorosamente maiuscolo).

Ma come diceva Marx: "la storia si ripete sempre due volte: la prima in tragedia la seconda in farsa" infatti ho letto oggi che il suddetto ha rilevato, insieme ad altri imprenditori quel che rimane di quella derelitta squadra dello spezia (minuscolo).
Questa volta spero quindi che le cose che in passato ci avevano fatto soffrire o incazzare, ora ci faranno ridere, a cominciare dalle conferenze stampa fiume, fatte per non dire niente.

Lo sentirai gridare anche nel Kenia….

23 Gen

Genoa inesorabile batte l’Atalanta

20 Gen

Genova, dal nostro inviato Dedee – Ancora vittorioso l’undici di Gasperini, affondati gli orobici.



Mister Gasperini costretto a fare a meno di Leon, recupera lo straniero Juric. Pronti via ed è un attento Genoa a lasciar sfogare gli ospiti, sicuro della propria difesa. Mentre i rossoblù si limitano a controllare, gli orobici sprecano preziose energie in sterili attacchi che, se non si spengono sui legni, sono facile preda dell’estremo rossoblù. Bagnate ormai le polveri degli ospiti, sono i padroni di casa a salire imperiosi in cattedra, un’ottima girata di Bovo termina di un soffio a lato ed è poi l’estremo ospite a compiere un miracolo sul fromboliere rossoblù Borriello sul finire della prima frazione di gara.
Il secondo tempo di giuoco si apre come si era chiuso il primo, Genoa in avanti, Atalanta in vistoso affanno. È prima Criscito a mettere i brividi agli orobici con un tiro di poco a lato e poi Sculli a scaldare le mani al portiere ospite.
Ma proprio nel momento migliore dei padroni di casa il Signor
Pierpaoli di Firenze diventa involontario protagonista: con una decisione che lascia attoniti gli spettatori ed increduli i ventidue in campo, concede una estrema punizione agli ospiti per un presunto contatto tra Konko e Floccari. Si incarica della punizione Doni e segna il punto del vantaggio ospite.
I rossoblù non si lasciano scoraggiare e da squadra di gran carattere quale sono, si proiettano subito in avanti.
Il Signor Pierpaoli restituisce parte del maltolto, annullando giustamente una rete agli ospiti per evidente fuori gioco di Floccari e sul ribaltamento di fronte è l’indomabile Borriello a riportare il risultato sul pari, segnando una formidabile rete su passaggio di Rossi.


L’Atalanta è ormai alle corde, il Genoa la chiude nella propria area di rigore e non le lascia scampo. È Figueroa a segnare il punto della vittoria con un imperioso stacco di testa su calcio d’angolo di Juric.
Nel finale uno sterile tentativo degli orobici si spegne sul palo.
Terza vittoria consecutiva per i rossoblù in evidente crescita.

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