Archivio | febbraio, 2008

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28 Feb
– Papà, ma quand’è che Borriello è diventato capocannoniere superando anche Trezeguet?

– Proprio in questo momento qui.

Un trionfo annunziato

28 Feb

Genova– dal nostro inviato Dedee. Grifone padrone del Luigi Ferraris.

Il grifone grazie a Sculli e Borriello regola con una rete per tempo anche gli azzurri del Napoli. Prima rete al minuto quaranta grazie a una splendida girata in area che non ha lasciato altra possibilita’ all’estremo difensore ospite che il guardar il pallone insaccarsi. Su estrema punizione il raddoppio del capocannoniere del campionato, dopo che egli stesso era stato fermato irregolarmente al momento del concludere a rete.

Gara perfetta che ha dimostrato come i rossoblu’ siano una delle migliori compagine del campionato e come tra le mure amiche non vi sia molto spazio per le squadre ospiti.

Altro non vi e’ da aggiungere. Avanti grifoni!

Borriello affonda l’Udinese

24 Feb

Udine – dal nostro inviato Dedee. Grifone corsaro al Friuli.

Mister Gasperini inietta fiducia e voglia di fare nei grifoni, che si presentano spavaldi al Friuli di Udine.
La gara inizia con fuochi d’artificio: già al decimo minuto Leon porta in vantaggio i grifoni con bolide da fuori area. Reazione dei padroni di casa con Di Natale, ma l’attaccante bianconero è in posizione nettamente irregolare.
Il Genoa controlla la gara ma al minuto ventotto un rigore dubbio permette a Di Natale di segnare il punto del momentaneo pareggio.
Dieci minuti dopo sono i padroni di casa a portarsi in vantaggio, nuovamente grazie ad un’estrema punizione molto dubbia concessa dal Signor Orsato di Schio.
Poco male, questo Genoa ha carattere da vendere, e Giuseppe Sculli riporta le squadre in parità poco prima dello scadere della prima frazione di gara.
L’intervallo serve per far tirare il fiato agli spettatori, inebriati da tanto spettacolo.
Ritornano le squadre in campo e ritorna lo spettacolo, al minuto nove giocata spettacolare del fromboliere rossoblù Borriello, palleggio e tiro di collo pieno che si insacca alle spalle dell’incredulo Handanovic.
I padroni di casa si fanno pericolosi in un paio di occasioni ed è al minuto ventisette Floro Flores a segnare il punto del pareggio.
Reazione veemente dei rossoblù: Borriello scatenato, al trentaduesimo minuto di giuoco controllo di petto e sinistro al fulmicotone che non lascia scampo all’estremo difensore, al minuto quaranta sigillo con perentorio colpo di testa. Udinese colpita ed affondata, Borriello capocannoniere.

Dopo tante emozioni cala finalmente la sera sui giuocatori rossoblù ceh espugnano il campo dell’Udinese con coraggio, tenacia e grandi giuocate.
Non vogliamo sprecarci in unitili panegirici del meraviglioso cannoniere Borriello, un astro nel firmamento del calcio italiano, internazionale e, lasciatecelo dire, mondiale.

Vorrei averne un po’ anch’io

24 Feb

Vorrei sapere quali sostanze usa Bovo nelle ultime settimane. Comunque dev’essere roba buona, considerando le allucinazioni che vengono al buon Cesare…

Scandaloso al Ferraris

19 Feb

Genova – dal nostro inviato Dedee. Ennesimo torto arbitrale toglie al Genoa altri 3 punti. 

Mister Gasperini costretto a fare a meno degli squalificati Santos e Sculli, torna alla difesa a tre, con Konko, De Rosa e Criscito; all’ala Rossi e Milanetto, centromediani Paro, Juric e Danilo, in avanti Borriello e Di Vaio. Tra i pali Rubinho.
Gara abbastanza nervosa, con le formazioni che si temono e si imbrigliano in trame di gioco a centrocampo. Ospiti timorosi e grifoni, a dire il vero, poco concreti nel colpire un avversario dal tasso tecnico decisamente inferiore. La gara avrebbe potuto assumere un altra faccia se il colpo di testa di Di Vaio, al secondo di gioco, non fosse stato parato, con estrema difficoltà dall’estremo difensore ospite.
Il Genoa ha provato ad attaccare più degli ospiti, ma l’allenatore avversario, decisamente timoroso delle sue doti, ha creato una gabbia per imbrigliare il fromboliere rossoblù Borriello, il terreno di gioco ha inoltre negativamente influito sulla gara, favorendo gli ospiti.
La prima frazione di gara si e conclusa senza troppe occasioni da una parte e dall’altra.
La seconda frazione di gara si è aperta con le squadre più battagliere e con un paio di occasioni per parte. Figueroa in campo al posto di Di Vaio. Ma la svolta si è avuta al minuto sedicesimo, quando il Signor Rizzoli di Bologna ha estratto il secondo cartellino giallo nei confronti di Danilo, credendo alla sceneggiata del giuocatore avversario. Trovatosi in inferiorità numerica il grifone ha comunque messo alle corde l’avversario, ma, l’inevitabile spazio lasciato a centrocampo ai mediani ospiti ha consentito loro di farsi altresì pericolosi in un paio di occasioni sventate con bravura dall’estremo difensore genoano, Rubinho.
La svolta si è avuta sul finire di gara, al minuto quarantaduesimo, quando un rimpallo fortunoso sul fondoschiena di Lucarelli ha consentito agli ospiti di segnare il punto della vittoria. Immeritata.
Ormai il tempo a disposizione per i grifoni era finito, e nonostante un predominio territoriale, otto calci d’angolo contro quattro e un paio di occasioni che avrebbero meritato miglior fortuna, il campo del Luigi Ferraris è stato espugnato.
Poco male, la formazione rossoblù ha dimostrato di saper battagliare come sempre, un incidente di percorso che sarà velocemente dimenticato e che inietterà nei giocatori genoani ancor più voglia di successo nelle gare a venire.
Ospiti decisamenti poco convincenti, catenacciari e che si sono affidati soltanto alle invenzioni del loro giuocatore con la casacca numero 99, del quale, purtroppo non abbiamo annotato il nome, poco male, non ne sentiremo più parlare.

ariderby

18 Feb

Abbiamo perso. Peccato, anni ad aspettare il derby e poi all’andata facciamo una partita sterile e al ritorno la perdiamo. Ma facciamo un pò di considerazioni post partita, passata la delusione.
Maggio: innanzitutto, chi cazzo è Maggio??? Non dovevano essere Bellucci e Cassano? Forse non conosco molto bene l’altra squadra e me lo sono perso. Comunque, non mi riesce proprio di capire come mai il signor Maggio fosse sempre sotto porta indisturbato. Per ben 5 volte ci è riuscito! Meno male che le altre 4 le ha sbagliate sennò erano cazzi. Qui c’è qualcosa che non va nel centrocampo e alla fine nella difesa. E questa non è la prima volta che ci succede.
Figueroa: so che adesso mi attirerò le ire di tutti i frequentatori di questo blog ma a me Figueroa non è che mi piaccia così tanto. Sta sempre fermo ,impalato nella sua posizione, non si va a cercare le palle come invece fa Borriello. Basta con sti gatti di marmo!!! Abbiamo già Di Vaio ce ne manca anche un’altro. Gli argentini, a parte Milito, non hanno mai avuto gran fortuna nel Genoa da che io mi ricordo ( non sono andata a rimestare il passato) hanno un’altro tipo di gioco, le punte si aspettano sempre passaggi millimetrici da centrocampisti fuoriclasse (guardatevi una partita qualunque del campionato di laggiù). Speriamo che si svegli sennò lo vedo male.
Jurich: ah, c’era? Ah, si era quello che da un pò di partite non sa manco da che parte è la palla.
Calci piazzati: possibile che non riusciamo a tirare un, dico un calcio d’angolo ben fatto?? O una punizione senza dover abbattere satelliti spia americani? Non capisco, una partita è fatta di azioni e fischiati i falli da calci piazzati. Gasperini si è forse dimenticato di fare allenamento su questo?
Arbitri: sempre peggio. Non si capisce più cosa sia lecito o non lecito durante una partita. Ma non solo per il vaffanculo che Cassano ha rivolto al direttore di gara ma anche per tante azioni fallose non viste o non sanzionate come dovevano.  Falli di mano palesi, entrate da dietro invisibili. E non solo in questa partita ma in tante altre e anche di altre squadre (vedi il rigore inesistente dato all’Inter). Secondo me il direttore di gara se sbaglia deve essere sanzionato. Non so in quale modo, una multa, una penalizzazione per la futura gara o qualunque altra cosa esemplare che gli possa venire in mente al designatore Collina. Non se ne può di più di questi arbitri che si fanno intimidire dai grandi nomi.
Allenatori stupidi: Io non capisco questa diatriba tra i due allenatori. Stupido uno e stupido l’altro. Peggio di quei tifosi che si picchiano fuori dallo stadio.
Basta ora ho finito la mia pappardella stile Biscardi. Mi vado a vedere finire bordocampo genoa

Derby

18 Feb
Dal nostro inviato
allo stadio:
il Dott.Hardla

Forse qualcuno lo sa già, ma ieri c’è stato il derby. E non abbiamo vinto. E neppure pareggiato.

Ok, diciamolo, abbiamo perso. E’ importante dirlo, perché a mio avviso questa partita l’abbiamo proprio persa, persa noi, non l’hanno vinta gli altri. L’ha persa Danilo, che s’è fatto cacciare fuori per due gialli evitabili, l’ha persa Di Vaio che ha sprecato la sua occasione di rilancio, l’ha persa Figueroa che non ha inciso più di Di Vaio, l’ha persa Lucarelli che ha deviato di sedere il pallone invece che aggredirlo sulla respinta di Rubinho.

E l’ha persa Gasperini. Mi dispiace dirlo perché adoro quell’uomo, ma in talune circostanze il Gasp mi sembra fin troppo prudente, sarà forse per l’impatto con la Serie A. In certe partite scatta il momento in cui decide di alzare le barricate e i risultati non gli hanno mai dato troppa ragione. Finché eravamo in 11 il pallino del gioco l’avevamo noi, le due squadre battagliavano a centrocampo e le emozioni venivano dalla nostra tensione interna, perché a ben vedere occasioni ce ne sono state pochine. Ma andava bene, eravamo equilibrati e la partita era soddisfacente.
Poi con l’espulsione di Danilo, Gasperini toglie Rossi e Milanetto per due difensori, Bovo e Lucarelli. Barricate. Perché? Sicuramente ne sa molto più di me, ma devo ammettere che la cosa non m’è piaciuta granché.

In fondo siamo noi i neopromossi, non avevamo nulla da perdere (a parte i tre punti) e potevamo anche rischiarci un gioco più aggressivo, in contropiede. Così invece abbiamo consegnato agli avversari le chiavi del centrocampo, per uscirne sono con alcune ripartenze (molto bravo Konko a centrocampo) che Figueroa non ha mai sfruttato. Il 99 avversario ha improvvisamente avuto in regalo 20 metri di campo in più e degli spazi per muoversi, che prima non gli erano concessi, ed avendo buona tecnica li ha naturalmente sfruttati con un paio di buoni suggermenti che con un po’ d’affanno abbiamo neutralizzato.

Il gol, vabbé, ci sta. Un colpo di genio, uno di reni e uno di culo. Ma queste sono casualità imprevedibili. L’errore, a mio avviso, l’avevamo già commesso concedendo agli altri di giocare indisturbati per 30 minuti.

Le due squadre comunque si equivalgono, e per essere il nostro primo campionato è una buona base su cui lavorare. Sulla salvezza sono fiducioso.

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