Udinese-Genoa: 2-2

2 Nov

Era dalla partita con la Fiorentina che non assistevo a un incontro a casa di mia mamma, così iniziamo senza rispettare i ruoli: io sono sul divano di Giuliano, Andrea è al mio posto, Marzia è sulla sedia di mia mamma e senza gatta in braccio. Anche Gasperini si adegua, e schiera Jankovic al posto di Sculli, Potenza al posto di Sokratis, un paio di tanga leopardati al posto dei soliti slip (questo l’ho saputo da fonti che non posso rivelare).

Non si prende in giro la cabala, e al terzo minuto Criscito acchiappa Floro Flores in area e lo atterra con una mossa di aikido. Per l’arbitro è rigore. "Ma come rigore?", chiede Criscito, "Non sanguina neanche!".
Non c’è niente da fare, il rigore non viene ritirato, e Rubinho si trova davanti a D’Agostino, a chiedersi da che parte saltare. Salta da quella sbagliata, e andiamo sotto di un gol. E io sono già in crisi, che a Re avevo predetto vittoria e gol di Milito.

Il Principe non è un principe per caso, e non permetterebbe mai di farmi fare brutta figura con Re, e dopo due minuti riceve un cross da Jankovic e spara di destro. Gran parata di Handanovic, e in casa cominciano a volare parolacce, ma piano, che di là c’è il bambino che dorme.
Tre minuti dopo Jankovic passa a un metro dal palo, poi ci prova Gasbarroni, poi Thiago Motta di testa da un calcio d’angolo, e di nuovo il portiere dell’Udinese fa il miracolo, e in casa oltre alle parolacce volano anche delle scarpe, ma sempre sottovoce, che di là il bambino dorme.

La partita è veloce, i contropiede si sprecano, ma il più concreto è sempre il Genoa, che schiaccia i padroni di casa nella propria area. Quando vengono giù sono velocissimi, ma la nostra difesa è solida, o Floro Flores e Sanchez hanno le scarpe strette e soffrono di mal di piedi, non lo so, fatto sta che Rubinho deve fare poco, giusto star lì e allargare le braccia. Roba che uno si domanda cosa lo pagano a fare.

Gasbarroni è in forma, mette la difesa avversaria in gran difficoltà, e alla mezz’ora tira una bella mina da fuori area, che il portiere toglie dallo specchio con una certa difficoltà. Ma questo Handanovic chi è? In casa allarghiamo le braccia e sussurriamo bestemmie.

Due minuti, neanche il tempo di andare a vedere se il bambino si è svegliato, che l’ultima parata ci ha fatto alzare un po’ il volume, che Milito va giù in area. Rigore! Macché, dicono che si è buttato da solo. E allora lo ammonisci! Neanche. Gasperini si incazza di brutto, e urla, tanto che corriamo a vedere se si è svegliato il bambino. No, dorme sempre, meno male. "Però se era rigore quell’altro allora dev’esserlo anche questo!", dice. Io sto zitto, però secondo me si è buttato da solo ed era simulazione.

Manca un minuto alla fine, Milito tira una punizione che sale sale e supera la barriera e poi scende secca, e sarebbe un gol straordinario se in porta non ci fosse Plastic Man, accidenti a lui, che allunga un braccio "oltre l’umana allungazione" e salva ancora il risultato. Belin, ma come fai a perdere una partita così? Finisce il primo tempo, con grande insoddisfazione, ma il bambino continua a dormire.

Secondo tempo. Fino al 18′ la partita risulta equilibrata, con una leggera pressione da parte della squadra più forte che il mondo ha visto mai, ma a quel punto Van Den Borre si fa atterrare in area da Lukovic, e l’arbitro assegna un rigore anche a noi. Devo dirlo che secondo me non c’era neanche questo? No, perché per come è andata la partita una sconfitta non ci stava proprio.
Tira Milito, gol, e la mia previsione si fa più concreta.

Mi sento come il Mago Otelma dopo tre minuti, quando di nuovo il Principe mette una palla nei piedi di Van Den Borre che chiede solo di essere buttata dentro. Van Den Borre ci pensa un attimo di troppo, ma per fortuna Peppe Sculli è più deciso, e fa un 2-1 di prepotenza.
Gool!! ..aspetta, il bambino si è svegliato. GOOOLLLL!!!!!
E che gol! E che Genoa! Ma chi siamo, ma dove andiamo, ma siamo spettacolari, ma belin e ma belan, i complimenti si sprecano, manco avessimo segnato noi invece di Sculli.
Vabbè dai, siediti, che non è mica finita.
E’ sempre il Genoa a fare la partita, entra, prova, passa, perde palla in area, la difesa udinese è solida, i suoi contropiede rapidi e insidiosi, ma Ferrari e Bocchetti sanno fare bene il loro mestiere.
Al 33′ quella merda di Quagliarella brutto doriano schifoso fa una perla e pareggia. Un minuto dopo Milito permette a quel cazzo di Handanovic di salvare il risultato ancora una volta, poi Rubinho si guadagna finalmente lo stipendio e salva in due tempi un tiro ravvicinato che se ci penso mi vengono ancora i vermi ora.

I cambi di fronte continuano fino alla fine, c’è una bella rovesciata di Sculli, fino al fischio finale è il Genoa a fare la partita, ma alla fine si porta a casa un punto solo. Peccato, ma hai giocato da solo contro l’attuale capolista, nonché una delle squadre più forti del campionato. Diciassette punti, settimo posto, il miglior Genoa degli ultimi anni, e non è ancora finita!

 

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2 Risposte to “Udinese-Genoa: 2-2”

  1. Dedee novembre 3, 2008 a 2:26 am #

    il rigore su VDB c’era. Netto.

  2. spassky novembre 3, 2008 a 7:12 am #

    Si, ho visto alla moviola, ma a caldo sembrava il solito spintone reciproco.

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