Genova – Spassky: 1-0

11 Gen

Esco di casa alle quattromenoventi, per andare allo stadio in macchina, che il pullman non si prende per cabala, e il treno se giochi alle sei non va bene. E’ una bella giornata, mancherà Milito, ma contiamo sul fatto che il Toro non è questo squadrone.
Alle quattro e venti ho lasciato Jack da mia mamma e sono già all’imbocco dela galleria di Genova Est, già fermo in coda. Che palle la coda, meno male che sono partito due ore prima, così avrò il tempo di cercare posteggio.
Beato della mia lungimiranza non mi preoccupo quando alle cinque meno un quarto sono appena fuori dalla galleria, e la coda prosegue ininterrotta fino al casello e oltre.
Quando arrivo in fondo alla strada e sono già le cinque passate, e non c’è un cazzo di posto fino a San Gottardo comincio a preoccuparmi un po’.
Cambio atteggiamento, se non posso lasciarla qui andrò a metterla in un garage a pagamento dalle parti della stazione, ma arrivarci non è semplice, e a venti minuti dalla partita sono ancora seduto in macchina, ancora imbottigliato nel traffico, ancora senza un’idea di dove parcheggiare, che anche il garage a pagamento è pieno.
Mi si profila chiara l’immagine di me che arranco nel traffico per un altro quarto d’ora come minimo, che aspetto un autobus per lo stadio, che arrivo verso la metà del primo tempo incazzato come un animale e che non mi godo nè la partita nè la giornata.

E se tornassi a casa? Potrei guardare la partita sul divano di mia mamma, mangiare la pizza in famiglia e tornarmene a casa se non soddisfatto quanto meno più rilassato.
Detto fatto mi infilo in sopraelevata, vengo giù in un paio di attimi e al sesto minuto del primo tempo sono già seduto senza le scarpe. Sul tappeto c’è Alessandro che gioca coi suoi pupazzi, sul divano accanto Claudio che non capisce un belino per la cataratta e il rincoglionimento e continua a chiedere "Chi u l’è quellu lì? Bastardu!"

Siamo ancora zeroazero, Olivera sembra un extraterrestre come col Chievo, la partita è spezzettata dai continui falli, non rimpiango affatto la mia decisione di tornare a casa.

Al diciottesimo viene battuto un calcio d’angolo e Biava insacca di testa, permettendo al piccolo Alessandro di imparare una lezione che gli sarà fondamentale nella vita: non passare la domenica con noi se non vuole farsi venire i vermi.

Il Genoa c’è, gioca veloce, Jankovic in area fa dei palleggi su un piede ostentando una tranquillità da allenamento, e si arriva alla pausa con tutto il pubblico soddisfatto.

Comincia il secondo tempo e subito Sculli ruba una palla sulla fascia, scatta in avanti, serve Jankovic solissimo e goooolllllllll!!!!

Novellino in panchina ripensa al 3-0 subìto l’anno scorso, e cerca di correre ai ripari:
toglie Ogbonna e mette dentro Colombo, ma la musica non cambia.
Allora toglie Bianchi, e fa entrare Stellone a cavallo. Niente da fare.
Toglie Barone e mette un plotone di bersaglieri, toglie Rosina e mette l’Afrika Korps coi carri armati e le jeep, ma il Genoa è ovunque. Li vedi correre in ogni lato del campo, coprire ogni zolla, saltano fuori da dietro la linea del centrocampo, dalla bandierina del calcio d’angolo, sono dappertutto!
Novellino adesso ha la faccia terrorizzata, guarda le gradinate, e sono piene di giocatori rossoblu con la palla fra i piedi, che spingono verso la sua porta. Anche la gabbia, settore degli ospiti, è invaso da maglie bicolore, e gli grida "Novellino esonerato Novellino esonerato, Novellino esonerato" bastaaaa!!! Novellino si butta nella buca della panchina, si va a nascondere dietro il suo vice gridando "mandali via! mandali via!", ma il suo vice non se ne accorge, ha gli occhi sbarrati, guarda la sua squadra annichilirsi di fronte alla spietatezza dei padroni di casa, e quando Thiago Motta, oltre a segnare il tre a zero, azzanna la testa del difensore avversario, capisce che stasera non perderanno solo la partita, questi demoni vogliono il loro sangue, e se lo prenderanno!!

Annunci

3 Risposte to “Genova – Spassky: 1-0”

  1. anonimo gennaio 12, 2009 a 10:26 pm #

    Grande Genoa!!!!!!!!!!!!!chi si fidanza cambia squadra?

  2. spassky gennaio 13, 2009 a 1:09 pm #

    Capita, a volte.

  3. mudcrutch gennaio 13, 2009 a 2:42 pm #

    Prima della partita ero piuttosto preoccupato, vista la mancanza di Milito e per come giocava la squadra a dicembre. Poi invece durante la partita ero tranquillo perché eravamo davvero superiori e loro, a parte Rosina, erano davvero allo sbando.

    anonimo: mio zio dice che si cambia la moglie, ma non la squadra e nonostante lui sia un cacirro, non gli posso dare del tutto torto.
    Poi se un sampdoriano si redime posso fare uno strappo alla regola. Io nel dubbio ho sposato una persona che tifa per la squadra giusta.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: