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Vidi O’mar quant’è bello

25 Lug

che il mercato lo facciano un centinaio di tifosi, è una cazzata.
che forse lo si sarebbe dovuto cedere comunque, è aperto a speculazioni.

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la tifoseria organizzata

22 Mag

quest'anno, dopo anni sono tornato allo stadio. Genoa – Inter. Partita di cartello, ma "grazie" alle norme contro il teppismo riesco ad avere un biglietto di nord. Una cosa che qualche anno prima non sarebbe esistita. L'ultima partita che avevo visto era stata un Cittadella-Genoa 1-1 [1]. Trasfertona dal Trimone, Pablo e Hardla in macchina da Genova, io in aereo fino a Bologna, poi in macchina fino a Stradella.
Dopo anni sono inizialmente intimorito dai controlli anti-terrorismo, entrare in un aeroporto americano indossando un turbante in testa e' piu' semplice che entrare in Nord. Ti scrutano come fosti bin laden, da vivo. La cosa mi da particolarmente fastidio, ma penso si tratti dei soliti esagerati ai controlli. Invece no, i controlli sono piu' che mai necessari. Lo stadio sembra Bengasi, cancelli alti, inferriate, muri fatiscenti, cessi distrutti [2] e via dicendo. Si va al piano di sopra, un misto di cabala e di spirito di sopravvivenza.
Regna una tensione incredibile, i cori esprimono l'odio verso Milano, verso gli arbitri, verso la Lega (Calcio) e via discorrendo. Anche se non sei particolarmente incazzato, ti incazzi, ti fanno incazzare, ogni errore di un calciatore e' un dramma [3], una bestemmia, una congiura di palazzo. Persino la scelta di campo viene vista come uno sgarro dei giocatori dell'Inter nei confronti della Nord.
Tra i vicini regna la tensione. Non ci sono tifosi avversari intorno a noi. I tifosi della squadra ospite sono in una gabbia, come le bestie, forse perche' sono bestie. Gli si insulta. Ci insultano. 
Quelli del piano di sotto incitano tutto lo stadio a cantare o a starsene a casa. L'unica nota positiva sono le voci bianche della zona riservata ai bambini. Perche' i bambini sono in una zona protetta, perche' allo stadio bisogna proteggerli, bisogna segregarli.
La tifoseria organizzata impone il proprio pensiero unico unificato conforme a tutti, se non odi un certo giocatore, se non ne ami un'altro, a prescindere, sei un coglione e se non stai attendo ti prendi pure un pattone [4]
Lo stadio e' come un carcere, invece di redimere, imbruttisce, entri ben disposto a guardare una partita di calcio, esci incazzato, pieno di risentimento, di odio, uniformato. E il risultato sul campo non conta niente, perche' lo spettacolo (nel bene e nel male) sono loro, i tifosi, il dodicesimo uomo in campo, che ti dicono come ti devi sentire, come devi pensare, come devi odiare.

Questo non e' piu' il mio stadio, questo non e' piu' il mio passatempo.
A non rivederci.

[1] Per chi non lo sapesse, la scelta di vita, e' che vivo all'estero
[2] I rubinetti gli anno tirati in campo da tempo
[3] Soprattutto Eduardo, che regala la partita agli ospiti con una papera d'antologia.
[4] Notasi la rima baciata

Il ritorno dei morti viventi

25 Nov

Da un certo punto di vista la partita contro il Livorno poteva intitolarsi come questo post, oppure A Volte Ritornano, ma visto il risultato direi che tirare in ballo gli zombi è più corretto. Un ex presidente in tribuna, un ex allenatore in panchina, un ex giocatore in campo, e sono sicuro che da qualche parte nel mondo Dante Lopez ed Eloi stavano commentando la partita per una televisione sconosciuta. E come volevi intitolarla, La Rivincita Dei Nerds? Che poi, visto l’aspetto di Cosmi negli ultimi tempi ci starebbe bene anche Teenage Mutant Ninja Turtles, ma non siamo qui per far polemica. E se volete la verità neanche per lamentarci, che io ce l’avrei anche pensato apposta l’accostamento titolo-qualunque giocatore vi venga in mente, ma alla fine perché? Perché la difesa sta in campo a far vetrina e l’attacco non scende neanche sul terreno di gioco e fa entrare delle controfigure? No, perché secondo me qualcosa in più l’ha fatto vedere anche Floccari, e poi se il centrocampo non butta una palla là davanti non è che possano fare miracoli anche loro..
Diciamo che vista la formazione ampiamente inventata ci stava anche perdere, e poi lo sappiamo che con le ultime in classifica tre punti li regaliamo quasi sempre.
E allora cosa scrivi a fare, mi chiederete? Ma niente, è che passavo di qui e lo trovavo sempre abbandonato, e mi spiaceva, e poi le sto provando tutte per non pensare alla partita di sabato..

Morte e dannazione

25 Ott

Forse dopo la decima sconfitta di fila e la squadra sull’orlo della retrocessione sentiremo Gasperini dire che "probabilmente c’è un po’ di crisi", ma per ora va tutto bene, ce la possiamo giocare con chiunque e la sconfitta a Cagliari è stata colpa dell’arbitro. Abbiamo fatto due tiri in porta, il primo di Floccari che è entrato e un altro di Sculli, parato. Neanche il primo gol è nato da un tiro diretto, è stato deviato dentro da Dessena, però va bene così. Tre tiri contro l’Inter, tre a Lille e due a Cagliari, tutti gli altri sono stati cross sbagliati, passaggi troppo lunghi, o dribbling esasperati che finivano regolarmente sui piedi di qualche avversario. Il Genoa spumeggiante che ci faceva stropicciare gli occhi è stato sostiuito da undici bradipi, lenti e privi di qualunque idea che non sia tornare alla svelta negli spogliatoi e dimenticare. Manca il carattere, la voglia di lottare, prendiamo un gol e andiamo in crisi. Ma cosa succede?
Io ho provato a pensare a qualche ragione:

  1. L’anno scorso c’era una spina dorsale fortissima che da sola teneva in piedi la squadra. A noi sembrava di vedere un gruppo affiatato, ma in realtà erano quei tre fenomeni che costruivano ogni azione e permettevano anche agli altri di dare il massimo. Andati loro la squadra si è trovata priva di ossatura e ha cominciato a comportarsi da invertebrata;
  2. I troppi impegni settimanali non permettono ai giocatori di recuperare e dall’inizio del campionato sono stanchi come… naah, non riesco neanche a scriverla da quant’è una stronzata questa!
  3. Gasperini ne ha le balle piene, lui voleva puntare all’Europa e Preziosi gli ha comprato giocatori inadatti, così adesso li allena malvolentieri e non trasmette più la carica di cui avrebbero bisogno in campo;
  4. Preziosi ha cominciato a pagare i premi partita in gormiti, solo che distribuisce quelli della collezione 2007/2008, che i giocatori hanno già doppia e qualche volta tripla, così non si sentono sufficientemente motivati per fare il proprio dovere. L’unico che si impegna un po’ di più è Mesto, che infatti ha ricevuto l’Isola Di Gorm e non ci fa giocare nessuno. Pare che Sculli gli abbia detto che lo fa sparare da suo cugino.

Insomma, qui è merda, anche se dicono di no la situazione si fa pelosa, e non è perché c’è un’altra squadra che invece va bene, è merda comunque la si guardi, e se non si armano di paletta e la tirano su finisce che ci camminiamo sopra e cominciamo a portarcela dappertutto.

Retrocessione

31 Ago

Non si può perdere a Catania da una squadra inesistente capace solo di prendere a calci per novanta minuti, io lo sapevo che quest’anno non avevamo giocatori forti, abbiamo venduto Borriello e Konko per nessuno, Olivera fa schifo Gasbarroni fa schifo Palladino fa schifo, Gasperini fa giocare solo chi gli è simpatico, con questa società non andiamo da nessuna parte, se Foschi se n’è andato vuol dire che c’è del marcio sotto, ci vuole una punta, ci vuole un centrocampista, ci vuole un portiere, ci vuole un allenatore serio, il 3-4-3 in serie A non funziona, Preziosi vattene.

Ho dimenticato qualcosa?

 

Sforza Italia

16 Giu

E’ da qualche anno che la nazionale mi è indifferente, se non qualche volta anche ostile. So che questo è un bel post raccogli insulti, ma non ci posso fare niente perchè la penso così.
Il golden goal della Corea mi ha fatto incazzare, ma dopo un quarto d’ora, giusto il tempo di rendermi conto che non era il Genoa. già non mi ricordavo più che partita avevo visto. La finale degli europei del 2000 mi aveva fatto incazzare davvero, ma perché aveva perso l’Italia o perché avevano vinto gli odiati e spocchiosi cugini d’oltralpe? Dopo otto anni devo ancora capirlo adesso.
Gli europei in Portogallo non pervenuti.

I mondiali del 2006 sono un po’ un caso a parte e venivano dopo che la Figc ci aveva volontariamnete inc**ato. Non eravamo esenti da colpe, ma la volontà di farci sparire dal calcio era evidente. Era la federazione il colpevole non la nazionale ed infatti quando la uefa ha assegnato gli europei a Polonia e Ucraina, ho smesso i festeggiamenti una settimana dopo quel bel giorno a Cardiff.
Mi ripeto, era la federazione, ma la nazionale che aveva come c.t. l’ex allenatore di Moggi, ne ha risentito quindi durante quei modiali delle prime tre partite ho visto qualche spezzone, l’Australia l’ho vista, perché essere eliminati dai canguri mi avrebbe fatto abbastanza ghignare, la sera dell’Ucraina ero al cinema, ma le utlime due non me le sono perse, contro Germania e Francia, bisognava vincere a tutti i costi.
La prima bisognava vincerla per tutti quegli italiani espatriati a fare i pizzaioli e gli ingegneri nella Bundesrepublik, la seconda perché c’erano di nuovo gli odiati e spocchiosi francesi.

Quindi in casa con gli amici a tifare e dopo la partite…a casa, io vado in piazza De Ferrari a festeggiare solo le cose importanti, infatti c’ero andato una sera dell’estate del 2005, ma dopo due giorni mi avevano strozzato l’urlo in gola.
E veniamo al 2008: quest’anno in campo ci sono Ambrosini che mi ha fatto goal appena ero tornato in serie A, Panucci e poi dopo che con la Romania è entrato il butterato, non sapevo se sperare che il rigore entrasse o meno, ma dopo la partita non mi sentivo così avvilito, come dopo una brutta partita del Genoa. Domani c’è di nuovo la Francia, che se dovesse vincere comunque potrebbe non passare il turno, quindi sono già meno odiosi e spocchiosi del solito, quindi partita da vedere ma senza molto coinvolgimento, giusto come potrei guardare una partita del campionato brasiliano.

Ah, poi ci sono tornato a De Ferrrari a festeggiare: era il 10 giugno del 2007, ero davvero felice ed emozionato.

W le vacanze

4 Mag

viva le vacanze
Vabbè, siamo salvi da un po’, vabbè, in Europa non ci possiamo andare, vabbè siamo stanchi da tutto un campionato giocato ad alti livelli, vabbè, loro avevano più motivazioni di noi, vabbè, quantomeno abbiamo visto giocare Wilson..

Però vaffanculo, se decidete che il campionato è finito due settimane fa e pensate ad andare per prati scendete in campo con un plaid.

A questo punto domenica prossima potrei anche imitarli..

 

 

 


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