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Vorrei averne un po’ anch’io

24 Feb

Vorrei sapere quali sostanze usa Bovo nelle ultime settimane. Comunque dev’essere roba buona, considerando le allucinazioni che vengono al buon Cesare…

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17 Feb

eh pazienza..

fa niente dai

in fondo ci sono cose più importanti..

guardiamo avanti con rinnovata speranza

 

No comment…..

17 Feb

Non so se essere più incazzata, più avvilita o più depressa….e voi?….

Per stasera, niente calcio, commenti, dopo-partita, moviole ed interviste….nulla di nulla. Stop.

I gemellaggi

15 Feb
Premessa: argomento impopolare, sputatemi addosso e non comprate i miei dischi.
 
I gemellaggi:
se c’è una cosa che mi sta sul cazzo sono i gemellaggi, queste affiliazioni tribali, scambi di favori, clientarismo, aiutini, guelfi contro ghibellini.
A me del Napoli, del Torino, del Pisa e di tutti gli altri non me ne frega un’emerito belino. Il tifoso che impone agli altri il tifare Napoli perchè, quando lui manco era nato, Castellini mise in angolo un pallone su rilancio, e sul susseguente calcio d’angolo Fiore mise in rete di testa, 2-2 al 91-esimo, Genoa salvo, Milan in B. E allora? Si tratta di un favore da ufficio indagini, ci hanno mandato in C per molto meno!
Amare il Torino perchè odiamo entrambi la Juventus, o il pisa per il comune astio verso la Fiorentina, che senso ha? Visto poi che Toro e Fiorentina sono a loro volta gemellati nel comune odio bianconero?
Si creano delle catene insulse di gemellaggi che si trascinano trasversalmente e dividono il tifo più o meno a metà: guelfi da una parte, ghibellini dall’altra. A volte contro i propri stessi interessi, per un assurdo corporativismo.
Si crea un tifo bipolare al quale decisamente preferisco il pluralismo del tifo proporzionale, ma sto divagando…
Per me esistono solo due colori da tifare, poi posso avere delle simpatie, certo, ma qui si ferma. Ad esempio il fatto che il Parma sia gemellato con la Ciclistica sampierdarenese mi da oltremodo fastidio, ma non mi impedisce di seguire con un occhio di riguardo i crociati!
Tifare di sponda il Pisa, poi, da genovesi è antistorico e dovrebbe essere vietato.
Poi, oh, liberissimi di fare quel che vi pare, ma non immischiamoci nel tifo tribale e nelle diatribe medievali e mafiose, dell’amico dell’amico, o del nemico del nemico, che poi si finisce per tifare per contro di noi stessi, perchè siamo gemellati con quelli che a loro volta sono gemellati con quegli altri, che son gemellati con quegli altri ancora, ma che sono contro quelli là e quegli altri e quindi anche contro queli gemellati con quelli e quegli altri ancora, e poi alla fine con noi stessi, il cerchio si chiude e lo piggemmo in t-o cù!

Lettera al direttore di Raisport

20 Gen

Stasera ero a cena fuori, dopo la partita. Mentre uscivamo la televisione stava trasmettendo le immagini di Fiorentina-Torino, così ci siamo fermati ad aspettare il servizio sull’altro anticipo, il nostro.

Visti i gol, cominciava l’intervista all’allenatore viola, e siamo usciti. In fondo abitiamo abbastanza vicini, dieci minuti al massimo da casa. Abbiamo visto giusto, accesa la tele di casa nostra è comparsa la facciona di Novellino che recriminava l’ennesimo furto. Tempo totale del servizio su Fiorentina-Torino: 20 minuti.

Comincia Genoa-Atalanta: mostrano i gol (una volta ciascuno), mostrano la rete annullata dai bergamaschi, una battuta di Del Neri, finito. Tempo totale: 3 minuti.

Parlano della B, mostrano i gol, e poi ci propinano un’intervista all’allenatore della Roma, che giocherà domani.

Non ho visto il seguito, sono andato sul sito di Rai Sport e ho scritto una lettera al direttore, che non servirà a niente, ma almeno mi ha permesso di sfogare la mia frustrazione.

Che una trasmissione sportiva privilegi le squadre in testa alla classifica, dando loro più spazio che ad altre, posso capirlo, ci sono questioni di audience da rispettare, ma quando un sabato come oggi si giocano solo due partite mi aspetterei di vedere due servizi quantomeno esaurienti. Purtroppo la televisione che stavo guardando non aveva accesso a Sky, e ho dovuto accontentarmi della rete nazionale.
Dopo un ampio spazio dedicato a Fiorentina-Torino, in cui abbiamo potuto assistere a moviole e interviste, opinioni degli ospiti e quant’altro, la fetta di trasmissione dedicata a Genoa-Atalanta si è limitata a una carrellata sui gol e una battuta di Del Neri. Cos’ha detto Gasperini nel dopo partita? Boh! E i giocatori? E chi lo sa?
 Però dopo ho potuto godermi un’intervista all’allenatore della Roma che mi ha spiegato come affronterà la partita di domani, ho saputo qualcosa in più sui brufoli di Ibrahimovic o sull’ascella sudata di Chiellini che non era ancora stato raccontato da tutte le altre trasmissioni sportive d’Italia, e soprattutto mi è stato mostrato il nuovo look di Ronaldo! Questo si che è uno scoop! E io che mi stavo già chiedendo perché esista ancora gente che paga il canone!

Ma in fondo non è mica colpa della Rai, che nella sua corsa ad allinearsi alle reti private cercando di strappare qualche ascolto in più, si è venduta i giornalisti validi pescando a piene mani nel settore dell’informazione prezzolata.
Sono felice di avere speso i soldi del televisore in un abbonamento di gradinata, almeno da lì non si sente parlare di Inter e Juventus, e da lì posso ancora vedere la mia squadra giocare per più di cinque minuti, sebbene il privilegio mi sia concesso una volta ogni quindici giorni.

Grazie di niente,

Pablo Renzi,
tifoso di un’altra squadra.

Quella volta a Empoli ci ho andato anch’io

16 Dic

Si, tre anni fa, quando Tosto giocava dalla nostra parte, ero appollaiato su una di quelle gradinate pericolanti che con le nuove leggi sugli stadi avrebbero dovuto sparire e invece son sempre lì. Avevo anche una bandierona del Ghana per omaggiare Mimmo Gargo, e da qualche parte sono stato anche fotografato mentre la sventolavo.
La squadra in campo quella volta là aveva fatto cagare, servivano i tre punti contro la diretta concorrente alla promozione, ma i giocatori erano addormentati, non ci mettevano il minimo impegno, alla fine uno zeroazero era andato bene a tutti, tranne a noi tifosi incazzati, che avevamo fischiato squadra e allenatore, Cosmi, che si era pure offeso.

Oggi me ne sono stato al caldo sul divano, in una delle giornate più fredde dell’anno, a guardare i nuovi undici farsi venire un accidente sotto un vento pauroso. Allora si era verso la fine del campionato, e la temperatura era molto più mite.

Purtroppo, sarà il campo, sarà la sfiga, sarà l’atteggiamento dei giocatori che quando indossano questi colori perdono entusiasmo, anche oggi l’incontro è cominciato sottotono. Va bene, avevi il vento contro e faticavi ad allungare la squadra, ma credo che se anche fossero stati vestiti con tute aderenti alla Diabolik il risultato non sarebbe cambiato. E le cappelle in difesa avevano poco a che vedere col clima, un palo dopo un minuto e mezzo, l’altro alla mezz’ora, il gol stupido, ma stupido, per colpa del secondo difensore più brutto della storia del calcio dopo Mirko Conti, sono da addebitare solo alla squadra. Non mi sento neanche di incolpare l’allenatore, sebbene la formazione presentata da Sky a inizio partita mi avesse fatto mormorare "Gasperini ha intrapreso la via dell’alcolismo".

Ma restiamo al gioco, che fra la squadra in campo e la regia di quella merda di pay-tv ho passato un paio d’ore surreali come non mi capitava da quando mi tiravo le storie con Wonder Woman.

C’è un’azione? Sky fa passare il replay degli ultimi venti minuti di gioco. Battono una punizione? Ecco un bel primo piano della panchina sotto le coperte. I calci d’angolo erano tutti interpretabili dagli sguardi partecipi dei vecchietti congelati in tribuna, se sgranavano gli occhi poteva voler dire che qualcuno era andato vicino al gol, se restavano impassibili che il tiro era stato preso dal portiere. Oppure che gli spettatori in questione erano già morti.
A un certo punto ho controllato sul contratto se mia madre avesse sottoscritto il pacchetto Sport o quello Villa Serena.

Il secondo tempo ha mostrato da un lato un Genoa più arrembante, dall’altro che la fantasia di Gasperini non conosce limiti (o che la panchina è diventata caldissima da un po’ di tempo), più si avvicinava il triplice fischio più gli attaccanti davanti alla porta di Balli si moltiplicavano.
Esce Konko per Leon, poi Rossi per Figueroa, poi Santos passa a centravanti. Mancava che schierassimo due difensori a coprire lo specchio della porta dietro Rubinho, e tutti gli altri in area avversaria, in un 2 – 8 che avrebbe fatto discutere a lungo i giornalisti sportivi.

Dai e dai, giocare a cinque punte ha la meglio sui giocatori dell’Empoli, che non è comunque una gran squadra, e arriva il gol del pareggio. E chi lo segna, con tutti quegli attaccanti? Un terzino, ovvio.

Le considerazioni finali cominciano tutte con vaf, ce n’è per tutti, per l’arbitro che ci ha negato un rigore e ha mostrato più lui il cartellino che Alessia Merz le tette, per Sculli che anche stavolta si è mangiato un gol fatto, per Gasperini che ha tenuto Leon in panchina per mezza partita, per Sky che se in cabina di regia ci mettesse il mio cane otterrebbe risultati migliori, e il mio cane è cieco da un occhio.

Però Figueroa mi è piaciuto, se si trova il modo di tenerlo in campo senza sacrificare il nostro uomo migliore può farci dei bei regali.

merda

16 Dic

Adesso stiamo perdendo pure col derelitto Empoli. Spero che si diano una svegliata i giocatori e che Gasperini la pianti con i suoi esperimenti del belino.

Giocatori come Juric, Sculli e Masiello non sono in grado di giocare al calcio adesso, mentre gente come Leon e Figueroa marcisce in panchina…

Eccheccazzo!

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