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simpati simpatia

23 Feb

Le contestazioni dopo la partita Inter-Sampdoria e il comportamento discutibile di allenatore e giocatori nerazzurri mi hanno disturbato non poco, e hanno messo in forte discussione le mie simpatie verso la squadra capolista. A dire il vero è già da un po’ che l’Inter non mi piace, da quando ha avuto Mancini come allenatore ha smesso di essermi simpatica. Con l’arrivo di Mourinho speravo che le cose cambiassero, ma adesso è anche peggio: la squadra non mostra affatto un bel gioco nonostante i campioni, e quell’atteggiamento di superiorità che mostra in campo, le scene isteriche quando le cose si fanno difficili, neanche la vittoria per loro fosse una cosa dovuta, oramai sono una compagine insopportabile.

E’ un po’ il problema delle grandi squadre, quando cominciano a vincere diventano antipatiche, solo che a me piaceva avere delle simpatie al di fuori della mia squadra del cuore, e una ai piani alti ti permetteva di seguire con un po’ di interesse le coppe europee.


Adesso invece sono orfano, perché chi vuoi che segua, il Milan? Il Milan potrebbe diventarmi simpatico se cambiasse proprietario e presidente, e se i suoi tifosi la smettessero di spaccare le balle quando vengono a Genova. Col fatto che i milanisti a Genova non ci possono mai venire appare evidente che il Milan non potrà mai essermi simpatico.


La juve mi sta tanto sui coglioni che la scrivo anche minuscola, ma non escludo che potrebbe diventarmi simpatica, se per esempio la società ammettesse di avere rubato molto più di quanto è venuto fuori nel corso degli anni e si autoretrocedesse in serie Scapoliammogliati. Inoltre dovrebbe obbligare del piero e camoranesi a battersi in un’arena in un duello all’ultimo sangue a ciabattate, e il vincitore dovrebbe ricevere in premio il privilegio di farsi violentare da un gorilla, e tutto questo dovrebbe essere trasmesso in diretta mondiale su una rete in chiaro.

Anche scendendo lungo la classifica sono poche le squadre che si sono guadagnate la mia stima e che dovrebbero cambiare qualcosa per migliorare.


La Roma potrebbe diventarmi simpatica se la famiglia Sensi regalasse la società a una onlus e si chiudesse a vivere in una roulotte in mezzo a un campo rom, tanto per mantenere familiarità col nome.


La Lazio dovrebbe fare molto di più, che parte con l’handicap di chiamarsi col nome di una regione invece che di una città, e la cosa ha fatto montare la testa a un po’ di gente, tanto che oggi non posso dire di avere nessuna simpatia fra i tifosi laziali. Vabbè, uno solo, ma è perché l’ho conosciuto prima di saperlo laziale, e in ogni caso per sdoganarlo come amico dovremo berci una birra insieme e fare una gara di rutti. Per rimediare a questo inconveniente la società dovrebbe obbligare tutta la sua tifoseria a fare l’abbonamento al Manifesto e a buttare nel Tevere i manganelli. E una volta finiti i manganelli dovrebbe buttarci Lotito.


La Fiorentina per diventarmi simpatica dovrebbe legare Della Valle a Lotito e poi chiamare i tifosi laziali e chiedere a loro, ma non basterebbe; dovrebbe anche abbandonare quell’orrendo colore viola e vestire i giocatori di blu petrolio, che fra tutti i blu è uno di quelli che preferisco, sarebbe un gesto gentile nei miei confronti e lo apprezzerei. Ma neanche così basterebbe, eh no. Per diventarmi simpatica la Fiorentina dovrebbe trasferirsi a Siena, che a me i fiorentini stanno generalmente sui coglioni, tranne i Dentiblu che però non mi sembra che siano di Firenze, e Alessandro Benvenuti. Vabbè, anche Athina Cenci mi è parecchio simpatica. Ah, e anche Novello Novelli. Però poi basta.

Il Siena invece mi è simpatico, per il fatto che il suo attaccante migliore si chiami Maccarone, che qui da noi un maccarone è uno un po’ abelinato, ma piacevole, e perché di Siena ho solo ricordi molto belli. Certo, se la Fiorentina si trasferisse a Siena si creerebbero dei problemi con la squadra locale, e io continuerei a trovare simpatico il Siena e antipatica l’altra squadra, e si sarebbe daccapo.

A pensarci bene è inutile, la Fiorentina non mi sarà mai simpatica, peggio per loro.


Il Napoli si, mi è simpatico istintivamente, al di là dei gemellaggi, ha una bella storia, una tifoseria molto calda, però quando ci giochiamo contro i nostri escono sempre con qualcuno in barella, e a me sta cosa non piace mica. Per migliorare la propria situazione il Napoli potrebbe regalarmi una caffettiera napoletana, cacciare Maggio dalla squadra se non lo ha già fatto, imporre ad Hamsik di cambiare pettinatura e soprattutto modo di esultare dopo il gol, che quando si porta le mani alla testa e fa le facce è più insopportabile dell’orecchio di Toni.

Ah, dimenticavo, anche se non serve a niente apprezzerei molto che Gilardino venisse preso a schiaffi per un anno intero tutte le mattine dalle dieci e mezza a mezzogiorno da Mike Tyson. Diciamo che potrei apprezzare la buona volontà e riconsiderare la posizione societaria.


Il Bari mi è abbastanza simpatico, almeno finché tiene Stellini in rosa, ma potrebbe convincere il comune a disconoscere Cassano come proprio cittadino, ne migliorerebbero entrambi gli ambienti.


Il Bologna dovrebbe starmi sulle balle, ma io non seguo le faccende di tifoserie, e la città e i suoi abitanti mi son sempre piaciuti, quindi mettiamo una pietra sopra alla storia dello scudetto rubato e andiamo a farci due tagliatelle! Socc’mel!


L’Atalanta mi sta sul cazzo, punto. E pure gli atalantini.


Il Palermo mi piace, a parte il presidente, ma a chi può piacere Zamparini? Pare che non lo sopporti neanche sua moglie, che ci sta insieme solo perché gli altri presidenti sono già tutti presi. Il resto mi piace, ma ammetto che vale il discorso di Siena, mi faccio influenzare troppo dalla memoria. Chi se ne frega, forza Palermo!


Il Cagliari, il Chievo e il Catania mi lasciano del tutto indifferente, hanno i loro alti e bassi, ma quando li vedo in televisione giro.


L’Udinese è una squadra altrettanto indifferente, ma sta a Udine, che è un postaccio, e mi starebbe simpatica solo se si avvicinasse di qualche centinaio di chilometri.


Il Parma mi piace per la compagnia, per il posto, per la cucina e per Frank Focaccia.


Anche il Livorno, per le stesse ragioni tranne Frank Focaccia e il fatto che i livornesi quando li baci hanno la barba ispida. Però dovrebbero prendere Spinelli a calci nel culo. E poi di nuovo. E poi strappargli l’impermeabile giallo e riprenderlo a calci nel culo.


La Sampdoria me la sono tenuta per ultima perché, che ci crediate o no, non mi è antipatica. Non mi sono antipatici i suoi tifosi, e come si fa a trovare antipatici dei personaggi così? Perché, se li guardate bene, i doriani sono degli sfigati. Anche se vincono, potrebbero essere primi in classifica, ma non riescono a elevarsi dalla propria condizione di sfigati, e magari contestano la società. È successo anche quest’anno, erano secondi o terzi, e andavano al campo di allenamento a mugugnare, per cosa poi.. Perché se ne rendono conto anche loro di essere degli sfigati, destinati ad occupare gli ultimi posti della scala sociale, e allora si incazzano con la società, col mondo, vanno a far casino sotto la redazione dei giornali, chiedono a gran voce di essere sollevati dal loro ruolo di zerbini.

E come fai a dar loro torto? Lo vedi già dal simbolo che li rappresenta, mentre tutte le altre squadre sfoggiano tori, aquile, cavalli rampanti, serpenti, uno zoo di creature più o meno nobili, ma sempre fiere, loro vanno in giro con un marinaio. Ma neanche un marinaio che sta ritto sulla prua e affronta la tempesta, macché, il loro marinaio se ne sta lì seduto e fuma la pipa. E si chiama Baciccia! Come dire Mario, uno qualunque. D’altronde i loro tifosi hanno eretto a simbolo uno che si chiamava Cucchiaroni..

Poveri doriani, per un po’ si sono fatti forza con la supremazia cittadina, ma negli ultimi tempi han preso anche lì delle belle batoste, e pure l’ultima certezza rimasta è andata a farsi benedire. E il loro giocatore di punta è nientemeno che Cassano, ditemi voi, il pulcinella del calcio.. Eterni secondi, non puoi detestarli, fanno tenerezza.


Insomma che in serie a siamo messi male, chi si arrabatta e chi si trascina, chi si bulla e chi si sgrulla, chi mena e chi si fa menare. Per fortuna che sono nato genoano.

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Mi aspettavo…

19 Giu

che qualcuno facesse delle battute o della comicità triviale sul fatto che Mussa Dembelè potrebbe venire a giocare nel Genoa… o solo io ci ho pensato ?

Separati alla nascita

4 Dic
AigorAigor
"Lupu ululì.. Castellu ululà!"

Ricominciamo

13 Ago

Stasera Trofeo Spagnolo contro una squadra che si chiamerebbe come il dentifricio di Star Wars se nel film usassero un dentifricio. Non lo usano, perché Chewbacca l’ultima volta che qualcuno ha provato a infilargli uno spazzolino in bocca gli ha staccato una mano.

Ovviamente non è di questo che volevo parlare, ma neanche della partita, che di amichevole si tratta, e che si vinca o che si perda (Forza Genoa Doria merda) non si può trarre alcuna conclusione, aspettiamo il campionato.

No, quello che volevo dire è che ieri sono andato al Genoa Store a fare il biglietto, e la signorina Naso mi ha chiesto in che posto volevo sedermi, tipo cinema. Le ho detto che non importa, tanto poi ognuno.. ma lei ha sgranato gli occhi tanto che ha dovuto farsi aiutare dal suo collega lì accanto, e con quattro occhi sgranati addosso mi sono sentito dire che "DA QUEST’ANNO NOOH!".

"Prego?"
"DA QUEST’ANNO TI DEVI SEDERE AL TUO POSTOOOH!"
"Eh si, già!"
"NON SCHERZOOH! DA QUEST’ANNO CI SONO I CONTROLLIH!"

Mi sono sentito intimorito da tutte quelle acca in fondo alle frasi, così ho chiesto se questa regola allucinante valesse solo per il Trofeo Spagnolo, ben conscio della risposta, che infatti è stata:

"NOOOH! VALE PER SEMPRE NEI SECOLI DEI SECOLI IN AMICHEVOLE COME IN CAMPIONATO COPPAITALIA COPPAUEFA CEMPIONSLIGG TROFEOMARUZZELLA SCAPOLICONTROAMMOGLIATI SEMMPREEHH!!"

Mi sono cagato addosso. Perché io ho un abbonamento di gradinata superiore, e non so neanche quanto centrale, e ogni anno che lo rinnovo non posso scegliere, io come tutti gli abbonati di Genova avremo sempre il rinnovo nello stesso posto, il che significa che se saremo obbligati a sederci dov’è scritto qualcuno si beccherà per sempre un posto merdoso. E c’è di peggio, a qualcuno toccherà in eterno sedersi vicino alla Donna Orco! O vicino alla Rompicazzo Numero 1! O all’Uomo-Con-Due-Ciocchi-Di-Legno-Al-Posto-Delle-Mani! C’è da farsi passare la voglia di andare allo stadio..

Però penso anche che va bene, hai degli stewards nuovi e ci tieni ad adoperarli, ma Marassi tiene 40.000 spettatori, e dubito che fra questi ce ne saranno 10.000 disposti a sedersi dove indicato sul biglietto. Questo fa 30.000 tifosi incazzati in giro per lo stadio a cercare di occupare il posto migliore, a cercare di occupare quello che hanno pagato, perché nel loro caso è già quello migliore, centrale, bello comodo, ma c’è seduto un altro, a cercare di sedersi comunque, perché tutti gli stewards sono in giro a sedare risse e ad accompagnare altri tifosi ai propri posti, e tocca aspettare.

Per come la vedo ora, a 150 minuti dall’inizio del match, non è stata una grande idea..

Addio

17 Giu

E’ triste dover salutare chi ci ha dato tanto. Si, ok, nel calcio la riconoscenza è un optional, e da domani lo dimenticheremo, o peggio lo affronteremo da avversario. Ma oggi, nell’ennesima sua prestazione favorevole per i nostri colori, voglio rendergli il dovuto omaggio.

Addio, Domenech. Ci mancherai tanto. Pochi come te hanno segnato momenti così notevoli nella storia della nostra nazionale. E’ un peccato che tu venga licenziato così presto. Chissà quanti altri bei momenti avremmo potuto vivere assieme.

PS – Questo post non c’entra in effetti nulla col Genoa. A parte forse i colori rossoblù del PSG. Però la figurina di un Domenech, metà Borat, metà Magnum P.I. e metà cretino, meritava d’essere vista…

 

Sforza Italia

16 Giu

E’ da qualche anno che la nazionale mi è indifferente, se non qualche volta anche ostile. So che questo è un bel post raccogli insulti, ma non ci posso fare niente perchè la penso così.
Il golden goal della Corea mi ha fatto incazzare, ma dopo un quarto d’ora, giusto il tempo di rendermi conto che non era il Genoa. già non mi ricordavo più che partita avevo visto. La finale degli europei del 2000 mi aveva fatto incazzare davvero, ma perché aveva perso l’Italia o perché avevano vinto gli odiati e spocchiosi cugini d’oltralpe? Dopo otto anni devo ancora capirlo adesso.
Gli europei in Portogallo non pervenuti.

I mondiali del 2006 sono un po’ un caso a parte e venivano dopo che la Figc ci aveva volontariamnete inc**ato. Non eravamo esenti da colpe, ma la volontà di farci sparire dal calcio era evidente. Era la federazione il colpevole non la nazionale ed infatti quando la uefa ha assegnato gli europei a Polonia e Ucraina, ho smesso i festeggiamenti una settimana dopo quel bel giorno a Cardiff.
Mi ripeto, era la federazione, ma la nazionale che aveva come c.t. l’ex allenatore di Moggi, ne ha risentito quindi durante quei modiali delle prime tre partite ho visto qualche spezzone, l’Australia l’ho vista, perché essere eliminati dai canguri mi avrebbe fatto abbastanza ghignare, la sera dell’Ucraina ero al cinema, ma le utlime due non me le sono perse, contro Germania e Francia, bisognava vincere a tutti i costi.
La prima bisognava vincerla per tutti quegli italiani espatriati a fare i pizzaioli e gli ingegneri nella Bundesrepublik, la seconda perché c’erano di nuovo gli odiati e spocchiosi francesi.

Quindi in casa con gli amici a tifare e dopo la partite…a casa, io vado in piazza De Ferrari a festeggiare solo le cose importanti, infatti c’ero andato una sera dell’estate del 2005, ma dopo due giorni mi avevano strozzato l’urlo in gola.
E veniamo al 2008: quest’anno in campo ci sono Ambrosini che mi ha fatto goal appena ero tornato in serie A, Panucci e poi dopo che con la Romania è entrato il butterato, non sapevo se sperare che il rigore entrasse o meno, ma dopo la partita non mi sentivo così avvilito, come dopo una brutta partita del Genoa. Domani c’è di nuovo la Francia, che se dovesse vincere comunque potrebbe non passare il turno, quindi sono già meno odiosi e spocchiosi del solito, quindi partita da vedere ma senza molto coinvolgimento, giusto come potrei guardare una partita del campionato brasiliano.

Ah, poi ci sono tornato a De Ferrrari a festeggiare: era il 10 giugno del 2007, ero davvero felice ed emozionato.

W le vacanze

4 Mag

viva le vacanze
Vabbè, siamo salvi da un po’, vabbè, in Europa non ci possiamo andare, vabbè siamo stanchi da tutto un campionato giocato ad alti livelli, vabbè, loro avevano più motivazioni di noi, vabbè, quantomeno abbiamo visto giocare Wilson..

Però vaffanculo, se decidete che il campionato è finito due settimane fa e pensate ad andare per prati scendete in campo con un plaid.

A questo punto domenica prossima potrei anche imitarli..

 

 

 


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